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Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea (Foto: Insidefoto.com)

L’Inghilterra è certamente il Paese che ha meglio compreso quanto sia importante poter contare su stadi efficienti e all’avanguardia per attirare i tifosi. In questo quadro la città che ha deciso di puntare maggiormente su questo aspetto è Londra, dove sono diverse le squadre ad avere affrontato negli ultimi anni questo cambiamento.

Nuovi stadi Londra – L’Arsenal fa da apripista

I club londinesi hanno infatti deciso di seguire l’esempio dell’Arsenal, che si è trasferito all’Emirates nel 2006. I “Gunners” hanno infatti deciso di lasciare un impianto storico come Highnury dopo ben 93 anni. Il passaggio, secondo quanto riporta il “Daily Mail” ha comportato un investimento di 390 milioni di sterline per giocare in una struttura con una capienza di poco superiore ai 60 mila posti.

La formazione londinese inizialmente aveva preso in considerazione l’ipotesi di acquistare Wembley, ma il club ha poi preferito costruire un nuovo impianto. I lavori sono iniziati nel 2002, ma alcuni problemi legati ai dettagli finanziari del progetto hanno generato un ritardo fino al 2004.

L’addio ad Highbury, trasformato poi in più di 700 appartamenti di lusso, è stato determinante per l’Arsenal, che si è trasferito definitivamente all’Emirates Stadium a partire dalla stagione 2006-2007. La società londinese, infatti, grazie alla maggiore capienza e alle diverse aree hospitality presenti nella struttura, è riuscita ad aumentare notevolmente il proprio fatturato.

Nuovi stadi Londra – Il cambiamento del West Ham

Altra formazione londinese che rencentemente ha cambiato casa è il West Ham, che ha lasciato dopo ben 102 anni il leggendario impianto di Upton Park per trasferirsi all’Olympic Stadium.

Il cambiamento per gli Hammers è stato notevole. Il numero di spettatori è ridotto da 80.000 a 60.000 per ospitare anche gare di atletica, oltre ai mondiali del 2017.

Non tutto però è andato per il verso giusto. Dopo aver venduto tutti i 52 mila abbonamenti disponibili prima ancora dell’inizio della stagione, sono iniziati a sorgere i primi problemi con i tifosi. La vice presidente del West Ham Karren Brady, già dopo la prima gara di Europa League, aveva lanciato un monito inequivocabile: invitare i tifosi a guardare la gara seduti, pena il ritiro dell’abbonamento. Una decisione inevitabile per rispetto degli oltre 10 mila abbonati tra Under 16 e over 65 e tanti altri tifosi affetti da disabilità.

Nuovi stadi Londra – Il progetto del Chelsea

Anche il Chelsea qualche mese fa ha annunciato l’intenzione di poter contare su un impianto più grande rispetto allo stato attuale di Stamford Bridge. Abramovich, che tiene in modo particolare al progetto, regalerà alla squadra e ai tifosi uno stadio con una capacità che passerà dai 41.600 spettatori di oggi ai 60.000 previsti.

Il progetto, però, rispetto al piano iniziale, sta incontrando qualche piccolo intoppo. Si sta registrando infatti un ritardo di tre mesi circa rispetto a quanto era stato inizialmente pianificato (si puntava a iniziare i lavori a ottobre 2016), ma nonostante i problemi burocratici lo stadio dovrebbe aprire al pubblico nel 2021.

L’aspetto sarà particolarmente interessante. Lo studio degli architetti  Herzog & de Meuron SL, che già si sono occupati dell’Allianz Arena e dello stadio Nazionale di Pechino (il celebre “Nido d’Uccello”) è già al lavoro. Già al termine della stagione il nuovo Stamford Bridge dovrebbe iniziare a prendere forma.

 

Nuovi stadi Londra – Il Tottenham è al lavoro

Il Tottenham è certamente la formazione della capitale inglese con il progetto più avanzato. Già nella stagione 2018-2019 è infatti previsto il passaggio nel nuovo impianto.

La capacità di White Hart Lane è attualmente ridotta a causa dei lavori di costruzione, ma sono già in corso i lavori per il nuovo impianto che sorgerà al fianco di quello attuale. Gli “Spurs” grazie a questo progetto contano di aumentare la capienza di circa 25 mila posti. Dagli attuali 36.284 seggiolini si passerà infatti a 61 mila, numeri superiori all’Emirates Stadium dell’Arsenal e al nuovo volto che assumerà Stamford Bridge.

Nuovi stadi Londra – Il nuovo Wembley

Tra gli impianti celebri di Londra non possiamo non citare il nuovo Wembley, inaugurato a marzo 2007 dopo numerosi ritardi. L’attuale struttura è dotata di 8 mila posti in più rispetto a quella passata. Qui ora, oltre alle partite di calcio, si tengono anche concerti, eventi di boxe e concerti.

Lo stadio inizialmente avrebbe dovuto essere pronto entro il 2003, ma alcune difficoltà finanziarie e legali hanno generato il ritardo.

Al Wembley National Stadium Limited, di proprietà della Federcalcio inglese attraverso la sua controllata, saranno ospitate le semifinali e la finale di Euro 2020. Il costo richiesto per l’opera, curata dall’azienda Multiplex. è stato pari 798 milioni di sterline.

Nuovi stadi Londra – Il progetto del Brentford

Altra formazione al lavoro per un nuovo impianto è il Brentford, club originario di un distretto di Londra facente parte del borgo londinese di Hounslow.

Il club che milita in Championship punta ad avere uno stadio da 20 mila posti, comprendente anche un albergo e alcuni appartamenti. La squadra gioca a Griffin Park sin dal momento della sua apertura, avvenuta nel 1904, ma già da un decennio desidera poter contare su una struttura più efficiente e moderna.

Nuovi stadi Londra – il progetto del Wimbledon

Non sono solo le grandi di Premier League a puntare sullo stadio. Il Wimbledon FC, infatti, vorrebbe un impianto con capienza da 20 mila posti a Plough Lane.

L’obiettivo è di potersi trasferire qui dalla stagione 2018-2019, più del doppio rispetto agli attuali 4.850 di Kingsmeadow.

Nuovi stadi Londra – Il desiderio di una nuova casa del Millwall

Anche il Millwall, formazione con sede a Londra, più precisamente a New Cross, non vuole essere da meno. La formazione della capitale inglese gioca ormai da 117 anni a Lewisham, ma starebbe pensando da tempo a un possibile trasferimento.

Il nuovo impianto potrebbe trovarsi a 75 miglia di distanza a nord costa del Kent.

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