Il presidente della Roma James Pallotta e l'ex ad giallorosso Umberto Gandini (Insidefoto.com)
Il presidente della Roma James Pallotta e l'ex ad giallorosso Umberto Gandini (Insidefoto.com)

I giocatori della Roma sotto la guida di Luciano Spalletti “stanno apprendendo questa arte: la consapevolezza di essere una grande squadra”. L’amministratore delegato della Roma, Umberto Gandini, chiacchiera con Sky Sport, parla di calcio e giallorossi, di stadio e futuro dopo i suoi primi mesi nella Capitale: “Credo che la consapevolezza di poter vincere stia pian piano crescendo nella squadra, nella Società c’è sempre stata e l’ho notato da quando sono arrivato”, ha detto l’ad alla tv di Rupert Murdoch, come riporta il sito ufficiale della Roma.

Il 2017 potrebbe essere l’anno della prima pietra dello stadio a Tor di Valle. “È in testa ai pensieri di tutti nella Società, dal Presidente in giù. È un progetto di ampio respiro, importantissimo non solo per la Società, ma per la città di Roma, per l’Italia e per il calcio italiano: ci auguriamo che avvenga nel più breve tempo possibile”, ha spiegato Gandini in tv.

Un impianto sportivo con un potenziale beneficio economico non banale: “Nel breve l’opportunità di poter costruire porterà 1500 impiegati nel settore edilizio. A regime ci saranno 4000 posti di lavoro nell’intera area. Un studio della Sapienza ci ha dato un feedback importante a livello finanziario per l’area e per la Città – ricorda Gandini – Avere un nuovo polo di intrattenimento in una città come Roma è un incentivo molto importante”.

Nel frattempo la squadra continua a giocare all’Olimpico, dove però mancano i tifosi per l’arcinota protesta contro le barriere in Curva Sud. “Da parte nostra il contatto con le autorità è costante, abbiamo presente le problematiche – spiega Gandini – stiamo facendo di tutto e continueremo a fare di tutto per trovare una soluzione positiva al problema Curva Sud“. L’obiettivo è “ritrovare tutte le condizioni per tornare a vivere quell’atmosfera magica e per conoscere l’atmosfera magica che ho imparato a conoscere da avversario tutte le volte che sono a venuto a vedere Roma Milan”.

Gandini sul calciomercato, Abbiamo bisogno di rimpolpare l’attacco

Capitolo calciomercato. L’ad romanista definisce la squadra “molto competitiva, riteniamo di essere coperti nei nostri reparti: ovviamente abbiamo gli occhi aperti per capire quanto possiamo migliorar la nostra rosa”. Ricorda che la Roma è riuscita a far bene anche senza Salah quando era infortunato e quindi la Coppa d’Africa è affrontabile, ma con la partenza di Iturbe a Torino la Roma ha “sicuramente bisogno di rimpolpare la situazione offensiva, stiamo valutando le opzioni che ci offre il mercato dinamico”, assicura Gandini.

A proposito di trasferimenti e contratti, Gandini parla anche dei rinnovi. Tre in agenda: Spalletti, Francesco Totti e Daniele De Rossi. Prima l’allenatore: “Abbiamo un percorso molto chiaro davanti, c’è totale trasparenza nella nostra relazione, i giocatori e i risultati sono quelli che hanno in mano la penna del rinnovo del contratto di Spalletti come il mister vuole e in questo la società lo appoggia. Noi siamo contentissimi di quello che la Roma sta facendo con Luciano, è stato un anno molto importante”.

Sui simboli del calcio giallorosso, parole molto simili, tutto improntato sulla “trasparenza”. Dice Gandini: “Ci confrontiamo tutti i giorni con Francesco e Daniele, sono a disposizione, svolgono la professione in maniera esemplare. Dalla loro hanno una caratura di grandissimo livello e a livello personale decideranno loro cosa vogliono fare, la Società li ascolterà in qualsiasi momento. Sono due patrimoni del calcio italiano e mondiale”.

Gandini: “Pallotta e Berlusconi due che vedono le cose in anticipo”

C’è anche tempo per l’amarcord nell’intervista di Sky al ceo della Roma. Al centro di una delle domande il suo passato da milanista e il rapporto con il presidente rossonero Silvio Berlusconi: “Sono due personaggi di grandissima passione, hanno una visione molto ampia: vedono le cose in anticipo e hanno una grande passione per l’innovazione. Hanno una storia diversa alle spalle, ma sono cresciuti entrambi grazie alla loro capacità di creare valore nella realtà che li circonda e nelle loro aziende. Dovrò conoscere il presidente Pallotta di più per poter fare un paragone”, chiosa Gandini.