Genoa Made in Italy Investimenti
Enrico Preziosi (Insidefoto)

Assemblea degli azionisti convocata l’ultimo dell’anno, sabato 31 dicembre 2016 alle 9 del mattino. Enrico Preziosi convoca i soci del Genoa al Museum rossoblù e lo fa dopo le cessioni di Pavoletti e Rincon, al Napoli e alla Juventus. Come punto all’ordine del giorno, scrive oggi l’edizione ligure de La Repubblica, c’è l’analisi della “situazione economico patrimoniale al 30 settembre 2016, delibere ex articolo 2447 del codice civile”, ovvero la norma che impone la ricapitalizzazione quando le perdite sono superiori ad un terzo del capitale sociale. La eventuale seconda convocazione è in agenda il 16 gennaio alle 16.30.

Come ricorda il quotidiano diretto da Mario Calabresi, il 2447 è un articolo con il quale “ormai i tifosi genoani sono abituati a convivere da anni”. A differenza di molte squadre di Serie A, il Genoa chiude il bilancio il 31 dicembre di ogni anno e questo spiega la fretta con cui sono stati ceduti Pavoletti e Rincon, prima dell’inizio ufficiale del calciomercato invernale. 

Un anno fa il Genoa aveva chiuso i conti con una perdita di 10,5 milioni di euro, terzo esercizio in perdita nelle ultime quattro annate (solo nel 2013 aveva chiuso in sostanziale pareggio, la perdita in questo quadriennio è complessivamente di 50 milioni di euro).

In quella occasione, il collegio sindacale aveva espressamente invitato il management genoano a operare sul mercato in uscita per rafforzare i conti del club. Accontentati a metà perché le cessioni eccellenti sono arrivate solo a ridosso del 3 gennaio 2017. In estate tutto è stato molto low-cost: pochi arrivi, ma big (all’epoca) rimasti al Ferraris.