Tributo a Brera, in "Italiani" un docufilm di 50' dedicato al giornalista

Per ricordare l’anniversario della morte di Gianni Brera, Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) ha deciso di mandare in onda stasera (20 dicembre 2016) alle 22.10, per la nuova…

Milan - Inter

Per ricordare l’anniversario della morte di Gianni Brera, Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) ha deciso di mandare in onda stasera (20 dicembre 2016) alle 22.10, per la nuova puntata di “Italiani” di Paolo Mieli, l’inedito documentario che lo vede come protagonista in interviste dirette e testimonianze di amici e conoscenti.

S’intitola “Gianni Brera, il libero della Bassa” ed è a cura di Daniele Ongaro, con la regia di Graziano Conversano.

«In circa 50 minuti raccontiamo tutta la sua parabola – anticipa Ongaro questa mattina in un pezzo de La Provincia Pavese – approfondendo le tre grandi passioni: il calcio, il cibo e la letteratura. Dal punto di vista sportivo ci soffermiamo, ad esempio, sul sodalizio con Nereo Rocco, l’allenatore del Milan che applicò le teorie di Brera sul calcio all’italiana, cioè sull’importanza, in campo, della difesa rispetto all’attacco. In provincia di Pavia, poi, siamo andati con la troupe e alcuni intervistati all’Ustaria del Giugaton di Travacò, per ricreare l’atmosfera di una delle famose cene che organizzava, durante le quali decantava i gusti della cucina padana, beveva vino e discuteva di cultura e attualità».

Tra gli ospiti Gian Paolo Ormezzano, il figlio Paolo Brera, Claudio Rinaldi, Andrea Maietti, il calciatore Giovanni Lodetti, Gianni Mura, lo chef Mario Musoni, il viticoltore Lino Maga e il cantautore Claudio Sanfilippo.

Ciascuno di essi condivide un ricordo personale, un’abitudine, un aneddoto, per arrivare a comprendere come a soli trent’anni, nel 1949, Brera riuscì a diventare direttore della Gazzetta dello Sport, con una scrittura innovativa che univa una forte preparazione tecnica ad uno stile letterario ricco di rimandi storici, etnologici, linguistici ed enogastronomici.

«Abbiamo cercato di andare oltre la sua fama di esperto di pallone – conclude Ongaro – riuscendo a ricreare la sua immagine di uomo a tutto tondo, per il quale, a volte, essere considerato vate del calcio risultava un limite, non motivo di vanto». Le repliche di questa settimana di “Gianni Brera, il libero della Bassa” vanno in onda domani alle 10,20, giovedì alle 12 e domenica alle 16.30.