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(Insidefoto.com)

Dove finiranno i soldi dei diritti tv del mega accordo della Premier League che sta arricchendo il club a partire da questa stagione (minimo garantito intorno ai 150 milioni di euro)?

Se una parte è certamente finita sul mercato, dove ormai i club inglesi sono penalizzati dalla loro ricchezza e finiscono per strapagare giocatori di valore medio, solo a causa delle proprie disponibilità, è altrettanto vero che i club hanno approfittato per promuovere un leggero ma progressivo taglio dei costi dei biglietti, a tutti i livelli.

Dopo anni di lamentele dei tifosi molti club sono scesi a più miti consigli e varcare i tornelli costa meno.

 

Tutti hanno concordato di portare a 30 sterline il tetto per i biglietti in trasferta, questo – al contrario di quanto succede in Italia – per incentivare i tifosi a viaggiare.

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Biglietti Premier League trasferte, le proteste dei tifosi

Mentre da noi le trasferte sono viste come il male del calcio in Inghilterra vengono considerate vera linfa: migliaia di persone che si muovono significano anche un indotto importante in termini di consumi. Per questo i club, tagliando i costi, fanno anche una importante opera di sostegno a parte dell’economia cittadina.

Al momento l’Arsenal rimane il club con il ticket più caro (1.223 sterline) mentre l’Hull City ne chiede 382,90. Dopo la fotografia delle settimane scorse nel consueto report annuale BBC sui costi del calcio per i tifosi anche Voucherbox ha fatto il suo approfondimento.

Il biglietto meno caro al momento è invece offerto allo Stadio Olimpico di Londra, nuova casa del West Ham: 15,21 sterline. E anche il Southampton si distingue con una media di 20 sterline a biglietto, la più economica. Per l’Arsenal invece continuano i record negativi: 53 sterline per il ticket meno costoso.

La recente ricerca, poi, si sofferma sul fatto che ad esempio al Camp Nou per il Barcellona si parte da 18 sterline fino a 275. Ed è giusto qui sottolineare che una cosa che fa la differenza è proprio la differente valorizzazione dei tagliandi.

Se nell’Europa continentale la differenza di prezzo può anche essere di 10, 20 o 30 volte maggiore tra il massimo e minimo pagabili, in Inghilterra è difficile che un biglietto costi tra il settore migliore e peggiore più del doppio. Escluso ovviamente il fattore ospitalità (ovvero i servizi aggiuntivi interni che i club pacchettizzano).

 

 

Lo scorso anno i fan del Bayern Monaco protestarono in seguito alla trasferta contro l’Arsenal: vennero offerti biglietti a 64 sterline dal club. Ma all’Allianz si paga da 12 a 58 e vi è pure un abbonamento minimo a 67 sterline (nella tribuna “in piedi”, realizzata secondo i migliori standard di sicurezza attuali).

 

L’auspicio dei tifosi, naturalmente, è che i prezzi continuino a calare, ma l’impressione è che in questo senso i club stiano già muovendosi e presto le partite di Premier potrebbero essere calmierate e diventare più accessibili a tutti.

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