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Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

Il Mondiale in formato XL potrebbe aver trovato un primo oppositore. L’ECA, l’associazione europea dei club, ha infatti criticato l’idea del presidente della Fifa Gianni Infantino di alzare il numero delle partecipanti alla Coppa del Mondo.

Il sogno di Infantino è quello di allargare la partecipazione al Mondiale addirittura fino a 48 squadre: la proposta sarebbe già sul tavolo, e dovrebbe venire discussa definitivamente il prossimo 10 gennaio, nella riunione del Consiglio Fifa. Intanto, però, l’ECA si è schierata sul fronte del “no”, con una lettera inviata dal presidente Karl-Heinz Rummenigge.

Una lettera in cui l’associazione dei club spiega le proprie motivazioni: a partire dal numero di partite disputate ogni stagione. Un numero che, si legge, “ha già raggiunto un livello inaccettabile”. “Nell’interesse di tifosi e giocatori – aggiunge Rummenigge – esortiamo la Fifa a non aumentare il numero di partecipanti di Coppa del Mondo”.

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Il presidente dell’ECA, Karl-Heinz Rummenigge

Un Mondiale XXL – data ipotizzata dal 2026 – con 48 squadre in campo divise in 16 gironi da tre, significherebbe 368 giocatori coinvolti in più, tolti ai rispettivi club per almeno un mese. Una prospettiva che non piace per nulla all’ECA. Una sua ricerca ha dimostrato che il 76% dei calciatori impiegati in Brasile provenivano dai club europei, nonostante solo 13 delle 32 squadre fossero di quel continente. Un torneo con più partite delle quali vendere i diritti radio-televisivi aumenterebbe gli introiti e potrebbe soddisfare più Federazioni alle quali Infantino ha fatto promesse in campagna elettorale. Ma, ha replicato Rummenigge, “politica e commercio non dovrebbero essere la priorità esclusiva nel calcio”. Motivo per cui, spiega l’ECA, la Fifa non deve aumentare il numero delle squadre alla fase finale del Mondiale.