Guida NBA 2016-17 – Se i Lakers giocassero a Roma, i Knicks a Barcellona e gli Warriors a Londra, l’NBA sarebbe la stessa cosa? Sicuramente no. No perché l’NBA non è solo il campionato di basket con raggruppati insieme tutti i migliori giocatori del mondo, l’NBA è la quintessenza dell’America a stelle e strisce.

Per comprendere a fondo quello che accade sui parquet di New York, Denver, Houston e Chicago, non basta sapere che cos’è il pick and roll e il tiro da 3 punti (certo aiuta) ma è necessario conoscere le storie dei protagonisti e la storia dei luoghi da cui provengono.

Ecco allora che Mauro Bevacqua, direttore di Rivista Ufficiale NBA e una delle penne più autorevoli quando si para di basket e cultura Usa, si è fatto coach di un quintetto di esperti per portare in libreria la Guida NBA 2016-17.

Nella Guida NBA 2016-17 gli autori, attraverso la descrizione delle 30 franchigie, raccontano storie di vita americana e cercano di accompagnare chi legge nei meandri di un paese affascinante soprattutto per le sue enormi contraddizioni.

Divertente, spettacolare e ultra-competitivo il campionato di basket americano è il più significativo modello di business nel mondo dello sport. E allora chi si interessa di sport e vuole capire anche come guadagnare facendo spettacolo e intrattenimento dovrebbe studiare a fondo il pianeta NBA.

Qualche numero? Nei prossimi 9 anni la Lega incasserà 24 miliardi di dollari grazie al nuovo contratto sui diritti tv. LeBron James, ha da poco firmato un accordo a vita con Nike da 1 miliardo di dollari e James Herden si è invece legato ad Adidas per 13 anni per circa 200 milioni.

La Guida NBA 2016-17
La Guida NBA 2016-17

Salary cap, playoff, draft e sponsor collettivi ecco alcuni dei segreti per far girare il denaro come nessun altro riesce a fare.

SportNEXT è stato alla presentazione del libro scritto da Bevacqua e soci per capire qualcosa di più sulla miniera d’oro del basket Usa. Come dice Alessandro Mamoli, giornalista di SkySport ospite della serata: “Un conto è essere molto forti e uno è essere supereroi”.

L’NBA fa sgranare gli occhi, saltare sui divani e passare notti insonni a 6 fusi orari di distanza perché non si parla solo di sport, non ci sono solo atleti in campo, la partita non è solo squadra A contro squadra B. L’NBA è l’epica della sport applicata al business. Quello che potrebbe diventare la Champions League che però resta spesso schiacciata tra le esigenze dei campionati nazionali e un modello ancora oggi troppo legato ai grandi magnati.

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