Mentre i cinesi restano convinti di poter rispettare la scadenza del 13 dicembre – e l’assemblea dei soci del club resta confermata –, tanto che ieri il dg in pectore Marco Fassone ha incontrato i vertici Fininvest per discutere di sponsor e assetti futuri.

Oggi, intanto, alcune testate tra cui Libero, confermano che i tempi potrebbero allungarsi di un mese circa. Potrebbe essere questo il tempo necessario a Sino Europe per sbloccare i 420 milioni necessari all’acquisto del Milan. La richiesta non è stata ancora formulata, ma si tratta di uno scenario sempre più concreto.

In cambio della proroga, i cinesi sarebbero pronti a versare un’altra caparra tra i 50 e i 100 milioni e a fornire nuove informazioni sull’identità degli investitori. Restano i dubbi, dunque, anche se Berlusconi ha ribadito che «il Milan è stato venduto».

Il posticipo del closing rivoluzionerebbe i piani del mercato invernale e il futuro di Bacca (in dubbio per il Crotone): «Sarebbe bello riaverlo, ma ci sono ostacoli», dice il mister del Siviglia, Sampaoli, dopo la visita del colombiano, «ha detto che per lui non è un bel momento».

Entrambe le parti, insomma, sono determinate a chiudere la vicenda nel migliore dei modi e senza ulteriori dubbi. Al di là della data ciò che conta di più – probabilmente – è che emerge reciproca fiducia e una situazione più solida rispetto a quella che si configurava un anno fa ai tempi del naufragio dell’operazione con mr. Bee.

2 COMMENTI

  1. Dunque ci sarebbero dei cinesi che non possono esportare 400 milioni€ (mentre Suning ha appena acquisito diritti per 600 senza problemi di permessi, ma potrebbe darsi che pagamenti siano dilazionati… potrebbe) ma gli stessi cinesi ne possono anticipare altri 100 (80?) bypssando autorizzazioni… credibile?
    Berlusconi continua a chiamare i cinesi SOCI e non acquirenti……
    Fininvest continua a difendere l’operazione contro ogni logica facendo comunicati stampa più vicini all’interesse di chi compra che di chi vende…
    Morale: dato per accertato che tutta l’operazione è basata sulla successiva quotazione in borsa cinese ad un prezzo similare alla valutazione emersa da questa ‘vendita’, valutazione abnorme e fuori mercato, quanto è probabile (e quanto sarebbe legale) che si tratti di un operazione di facciata sostanzialmente tutta in casa fininvest (per liberarsi del fardello, in perdita, Milan monetizzando il più possibile)?