premium mediaset Telefónica
Mediaset Premium (Insidefoto)

Premium prova a ripartire dopo il caso Vivendi (e attendendo la fine della lite). La mancata cessione ai francesi e il caos che ne è seguito hanno inciso sui conti della pay-tv di Mediaset, che ora prova a voltare pagina e tornare a correre.

“Alla fine di un periodo complesso, abbiamo finalmente ripreso la strada maestra. Ora siamo di nuovo in carreggiata – le parole di Franco Ricci, AD di Premium, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Ultra Premium -. Dall’inizio di aprile fino al 24 ottobre, quando è stato chiuso il periodo di interim management, abbiamo gestito un periodo molto difficile perché, oltre ad avere i soliti interlocutori, abbiamo dovuto aggiungere quelli del gruppo Vivendi. In questo periodo, non è stato semplice rapportarsi con loro, con i nostri soci storici (Rti e Telefonica) e contemporaneamente fornire un servizio in un’arena competitiva come quella attuale con l’ingresso di tantissimi gruppi internazionali”.”Finalmente ci hanno tolto il bavaglio”, ha aggiunto il direttore dei contenuti Premium Yves Confalonieri, “ora torniamo a lavorare”.

Il 3° trimestre, quello in cui ha maggiormente inciso lo stallo con Vivendi, è stato messo alle spalle. Ora Premium prova a ripartire per chiudere al meglio l’anno, magari recuperando dal punto di vista dei conti e degli abbonati (che si sono assestati intorno ai 2 milioni, con una perdita rispetto al previsto di circa 200mila abbonamenti) entro la fine dell’anno. “Abbiamo viaggiato benissimo fino a giugno – ha spiegato l’ad Ricci – eravamo leggermente al di sopra del budget. I tre mesi top per le vendite, da agosto ad ottobre, sono stati sotto l’egida dell’interim management. Pensiamo di fare il quarto trimestre in linea con il budget ma molto probabile non riusciremo a recuperare”. Anche perché “dal punto di vista – ha aggiunto Confalonieri – dei risultati editoriali siamo molto contenti perchè gli abbonati ci stanno premiando in termini di ascolti”. Parole confermate dai numeri, con Premium Sport che ad ottobre si è confermato il primo canale sportivo più visto in Italia, con un ascolto medio di 60.196 spettatori e uno share medio di 0,59% sulle 24 ore.

mediaset premium progetti vivendi

La prima ricetta di Premium per ripartire sarà il 4K, la nuova tecnologia che permettera di vedere i programmi con una definizione ancora più alta. Soprattutto per lo sport, sempre più core business per la pay-tv di Mediaset: non a caso, domenica il derbby tra Milan e Inter sarà la prima partita di Serie A trasmessa in diretta 4K.

Le immagini del derby infatti saranno visibili anche in una qualità quattro volte superiore al Full HD con una telecronaca dedicata di Pierluigi Pardo e Arrigo Sacchi. Oltre alla consueta versione HD ogni abbonato potrà vedere il derby anche sul canale “Premium Sport 4K” (391 del digitale terrestre) senza alcun costo aggiuntivo sui TV abilitati (l’elenco dei modelli è disponibile all’indirizzo www.mediasetpremium.it). Tra le altre novità calcistiche, inoltre, Premium trasmetterà i campionati di Argentina e Brasile, Arsenal tv, Barça Tv e gli highlights delle partite di Serie B.

mediaset premium progetti vivendi

Non sarà solo il calcio, però, al centro della novità 4K: a dicembre anche l’offerta di Premium Play sarà disponibile in Ultra HD, mentre da gennaio arriverò l’HDR (High Dynamic Range). In aggiornamento anche il catalogo cinema (con un nuovo canale dedicato ai film di animazione, Premium Animation) e Serie Tv, con anche la novità dei “cofanetti” con tutte le stagioni di oltre 70 serie tv. Una voglia, da parte di Premium, di tornare ad essere competitivi dimostrata anche dagli investimenti pubblicitari da 6,5 milioni di euro nell’ultima parte dell’anno.

Elemento centrale per il futuro di Premium, però, saranno i diritti tv del calcio tra Serie A e Champions League, le cui aste dovrebbero partire nel 2017. “Siamo in attesa di capire chi sarà il proprietario – le parole di Confalonieri -. Non so a chi dovremo rompere le scatole per partecipare e per vincere. Per la Champions prima di marzo non verrà aperto il bando, siamo in attesa di capire come quale sarà il format, tutto è ancora prematuro comunque”. “Anche l’ad di Infront ha deciso di posticipare la partenza dell’asta, perché ad oggi la situazione è poco chiara. Non ci sono date, non ci sono pacchetti, non ci sono informazioni sui bandi, dirvi cosa faremo è difficile, appena avremo infromazioni dovremo metterci a ragionare”.

mediaset premium progetti vivendi
La “squadra” di Premium Sport

Molto dipende, quindi, dall’esito giudiziaro del caso Vivendi. Perché, seppur Premium voglia voltare pagina dopo l’empasse organizzativo, la parola “fine” è ancora lontana nella vicenda coi francesi. “Il 23 novembre è una data importante – le parole di Marco Giordani, direttore finanziario di Mediaset, riferendosi alla prima udienza davanti al Tribunale di Milano – Il giudice è lo stesso della causa principale, non credo sia verosimile che Vivendi tenga la stessa posizione di questi mesi anche davanti al giudice. Dal 25 luglio non abbiamo incontrato nessuno di Vivendi, emissari o gente che millantava tanti. Sky? Nessuna trattativa con loro”.