L’UEFA prende tempo e si prepara a spostare l’asta dei diritti tv 2017 più in là rispetto al tradizionale appuntamento di febbraio.

L’indiscrezione è ripresa oggi anche dal quotidiano ItaliaOggi che analizza il futuro della piattaforma a pagamento Mediaset Premium anche in riferimento agli accordi che verranno rinnovati il prossimo anno.

La Champions League, come noto, è al centro di un ampio è dibattito sulla trasformazione.

Ad inizio settembre era stato annunciato un cambio di modulazione della competizione con la garanzia di 4 posti fissi per le squadre dei campionati di Spagna, Germania, Inghilterra e Italia.

Ma nelle ultime settimane qualcosa è cambiato, dal momento che l’EPFL, ovvero l’associazione che raccoglie le leghe professionistiche europee, ha presentato la disdetta formale dell’accordo quadro con l’UEFA poprio a causa di questa riforma osteggiata dalle leghe minori (unico voto contrario quello dell’Italia, astenuta la Romania) ma anche da paesi come la Francia, che si sente esclusa dai vantaggi della nuova formula.

La realtà è che a livello di diritti tv per la Champions al momento non sembra ci sia tutto l’entusiasmo che aveva portato ai super accordi dell’ultimo triennio. E la stessa UEFA aveva ammesso di voler cambiare qualcosa nell’aggiudicazione dei diritti, già dopo un anno dall’entrata in vigore dell’attuale intesa.

In Italia, ad esempio, premium aveva versato oltre 210 milioni di euro all’anno per tre anni dal 2015 al 2018.

Ecco quindi che l’UEFA starebbe posticipando, anche perchè l’accordo quadro con l’EPFL va discusso entro marzo e lo stesso presidente Alexander Ceferin ha detto nelle scorse settimane che la riforma della Super Champions League al momento non va considerata come ufficiale.

Tutto rimane aperto, quindi, non solo per lasciare più tempo a Uefa, società e broadcaster di valutare l’impatto delle eventuali novità, ma soprattutto perchè di queste novità bisogna ancora definire più chiaramente il perimetro.