esclusioni eccellenti mondiali 2018 Argentina Usa Cina
(Insidefoto.com)

Non solo l’Argentina di Leo Messi, Russia 2018 rischia di perdere alcune nazioni chiave nel quadro dello sviluppo calcistico e del coinvolgimento massimo (ovvero garantito dalla partecipazione della squadra del proprio paese) di una audience planetaria.

In particolare Cina e Stati Uniti, che rappresentano al momento i due mercati emergenti di maggiore interesse, con le due nazionali in grossissima difficoltà in questo momento.

Quello della nazionale di Messi e Higuain sarebbe certamente il forfait più clamoroso e pesante dal punto di vista dell’interesse e del prestigio del torneo.

Ma l’impressione è che alla fine l’albiceleste possa spuntarla ed entrare in uno dei quattro posti che daranno l’accesso diretto alle squadre sudamericane.

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Per quanto riguarda Cina e Stati Uniti, invece, le possibilità di esclusione sono decisamente più concrete.

E in questo caso si tratterebbe di due esclusioni pesanti perchè andrebbero ad impattare sul coinvolgimento delle popolazioni, più che gli sponsor, comunque naturalmente interessati ad una esposizione mondiale.

Per gli Stati Uniti il Mondiale di calcio è una consuetudine dal 1990 quando la squadra arrivò a Italia ’90 ed uscì nel girone.

La nazionale di Klinsmann arranca dopo le sconfitte contro Messico (2-1) e Costarica (4-0) ed è ultima nel suo girone a zero punti.

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Con 4 partite da giocare gli Stati Uniti non possono permettersi di sbagliare nessun passaggio.

Vero è che la nazionale ha affrontato le due avversarie più difficili immediatamente (Costa Rica e Messico), ma altrettanto vero è che nel calcio prima di dire “gatto” bisogna mettere nel sacco avversari che nel frattempo hanno macinato punti.

Praticamente impossibile invece l’impresa di Marcello Lippi con la Cina. Il suo esordio ha portato un pareggio nei giorni scorsi, ma la nazionale cinese si trova ultima a 2 punti e a -7 dall’Uzbekistan con 5 partite da giocare (Iran e Corea del Sud conducono il girone).

Nessuna sorpresa invece nell’altro gruppo dove Australia, Giappone e Arabia Saudita lottano per il primo posto (gli aussies, sono stati incredibilmente fermati sul 2-2 dalla Thailandia nell’ultima gara).

Nel frattempo bisognerà tener d’occhio l’Europa, dove l’attuale formula prevede un solo passaggio del turno per girone più i playoff, che decideranno tutto in una gara.

E’ il caso della sfida Italia – Spagna nel girone G, con il rischio addirittura di un accoppiamento con il Portogallo campione d’Europa nei playoff per la seconda classificata.

Finissero oggi le qualificazioni europee porterebbero in Russia: Francia, Svizzera, Germania, Irlanda, Polonia, Inghilterra, Spagna, Belgio e Croazia.

Ai playoff invece andrebbero Grecia, Italia, Portogallo, Serbia, Ucraina, Slovenia, Paesi Bassi, Irlanda del Nord. Escluso il Montenegro in qualità di peggior seconda dei gironi.

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