Adrian Mutu ai tempi del Cesena, Serie A 2011/2012 - Insidefoto

Technogym chiude i primi nove mesi del 2016 con ricavi pari a 385,1 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, quando si erano attestati a 352,1 milioni. A cambi costanti la crescita è dell’11,2%. Lo ha comunicato la società in una nota, sottolineando che rispetto al mercato di riferimento (cresciuto del 4%) Technogym ha fatto meglio guadagnando market share.

A livello geografico, l’area cresciuta di più è il Nord America (+28,9% a 41,29 milioni), ma è un po’ tutto l’export a trainare i conti della società: il 90% del totale dei ricavi del gruppo si conferma provenire da fuori l’Italia che è comunque cresciuta del 15,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Technogym non guarda solo al di là dei confini nazionali: il 40% dei ricavi arriva da fuori l’Europa.

“Anche il terzo trimestre del 2016 conferma il trend di crescita del fatturato a doppia cifra, superiore alla crescita del settore”, ha commentato Nerio Alessandri, presidente e ad di Technogym. “Siamo particolarmente soddisfatti del risultato ottenuto negli Stati Uniti, sia in termini di vendite sia in termini di posizionamento all’interno dei più prestigiosi club, hotel, corporate e centri medici del Paese. Nel corso del trimestre appena concluso l’azienda è stata inoltre protagonista, come fornitore ufficiale, delle Olimpiadi di Rio 2016, nell’ambito delle quali i più grandi atleti di tutto il mondo si sono allenati con Technogym”, ha sottolineato Alessandri.

Come riporta la società sul proprio sito Internet, sono diverse le partnership di sponsorizzazione attive: Innanzitutto nel mondo del calcio con accordi siglati con Milan, Inter, Juventus, Chelsea e PSG. Ma non solo pallone; le sponsorship della società con l’headquarter a Cesena passano dalla Formula 1 (Ferrari e McLaren), al golf; senza tralasciare il basket grazie all’accordo con l’Olimpia Milano.

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