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Stadio West Ham United (Foto: Insidefoto.com)

A poche settimane di distanza dall’addio ad Upton Park per il più ampio Olympic Stadium, emergono i primi problemi per il West Ham. Il club londinese, che aveva deciso di abbandonare lo stadio dove ha giocato per più di un secolo per incrementare gli introiti, è ora alle prese con una questione non da poco sollevata dal sindaco di Londra.

Il primo cittadino della capitale inglese, il laburista Sadiq Khan, ha infatti ordinato l’apertura di un’inchiesta sui costi ritenuti eccessivi per la realizzazione dell’impianto multifuzione, fortemente voluto dall’ex sindaco conservatore, Boris Johnson.

Le spese sono infatti lievitate a partire dal 2012, l’anno della sua inaugurazione come stadio di atletica, soprattutto a causa delle spese per la sua trasformazione in uno stadio di calcio.

 

Le accuse di Khan sono chiare e sono espressamente rivolte all’operato del suo predecessore. Per portare avanti i lavori, infatti, la situazione finanziaria della città sarebbe ora in uno stato quasi disastroso.

Il pensiero del sindaco è stato espresso senza mezzi termini dal portavoce del Comune in un’intervista rilasciata alla BBC: “Il sindaco è molto inquieto sulle finanze dello stadio Olimpico di Londra, che sono stati lasciati in un totale disordine. C’è stato troppo caos attorno all’Olympic Stadium negli ultimi mesi ed è giusto che venga fatta chiarezza.

A indicare una situazione che non può essere sottovalutata sono i numeri che sono stati diffusi e che non sono stati smentiti dalla municipalità. Sono stati infatti impiegati 51 milioni di sterline inizialmente non previsti per effettuare l’adeguamento dell’impianto. A fronte di una spesa di 272 milioni pronosticata dal precedente sindaco, dalle casse del Comune sono usciti 323 milioni.

Le entrate per il Comune sono infatti davvero esigue. A partire dal 2013, infatti, l’impianto è stato ceduto in affitto per 99 anni agli Hammers. Esclusi i 2,5 milioni di sterline che il West Ham paga ogni anno per l’affitto dell’impianto e i 15 milioni di costi una tantum sborsati dalla società, tutti gli altri costi di manutenzione sono affare del Comune e, di conseguenza, degli abitanti della capitale inglese che contribuiscono pagando le tasse.

Anche per rispetto dei cittadini che pagano le tasse, il sindaco ritiene così doveroso far luce sulle spese fatte.

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