Gianluca Paparesta - Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto

Capire se la strada che ha portato il Bari nelle mani di Cosmo Giancaspro sia stata “giusta” e puntare a riconquistare le azioni del club. È questo il senso dell’azione legale intrapresa dell’ex presidente del Bari, Gianluca Paparesta, che oggi in una conferenza stampa tenuta in albergo del capoluogo pugliese ha ripercorso le tappe della sua presidenza biancorossa e ha respinto le accuse di chi sosteneva avesse fatto ricorso per ottenere una sorta di risarcimento dall’attuale proprietà del Bari.

“Inaspettatamente – ha detto Paparesta ai cronisti – sono venute fuori notizie legate ad una azione giudiziaria intrapresa da me e mio padre Romeo perché si pensava volessi un rimborso, un pagamento per la cessione delle quote. L’azione intrapresa con i miei legali è stata avviata – ha spiegato – non perché voglio rimborsi: voglio solo che una persona terza mi dica se avevo diritto a conservare le mie quote di socio del Bari nella sua totalità o se è giusta l’operazione che è stata fatta”, ha sottolineato l’ex numero uno dei biancorossi.

Paparesta, come noto, ha perso il controllo del Bari a giugno scorso, dopo due anni passati alla guida del club rilevato durante l’asta fallimentare post-Mataresse. Oggi l’ex arbitro internazionale ha colto l’occasione per chiarire, almeno in parte, alcuni aspetti della sua uscita di scena. Innanzitutto, Datò Noordin: Paparesta, come scrivono diversi giornali online baresi, ha spiegato di essere stato il primo danneggiato dall’uomo malese e per questo sostiene di valutare “se c’è da effettuare un’azione legale anche contro Datò Noordin“.

L’ex presidente che ha sfiorato la promozione in A con il Bari si scusa con i tifosi del club e ha detto che la scelta di affidarsi a un giudice serve “a tutelare i nostri diritti. Il giudice potrà darci ragione o no. Auspichiamo che l’iter sia il più veloce possibile ma che se ne occupi una persona preparata“.

L’avvocato Donatini, legale dell’ex arbitro, ha spiegato che “ad inizio ottobre è cominciata l’azione legale. La ricostruzione dell’iter è inevitabile per far capire al giudice cosa è accaduto. Ciò su cui si basiamo è il passaggio delle quote azionarie del pacchetto societario del Bari”, ha aggiunto. “Il tribunale – ha detto – è l’unico luogo per chiarire la situazione. Paparesta non vuole né un rimborso personale, né è contro il Bari. L’obiettivo è riprendere le partecipazioni della società che deteneva“.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here