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Zhang Jindong a San Siro (foto Insidefoto.com)

Milano mon amour, non solo per il calcio: il gruppo Suning, fresco azionista di maggioranza dell’Inter, potrebbe essere interessato a comprare la Torre Velasca, storico edificio milanese, grattacielo numero due del capoluogo lombardo, tirato su nel 1958. Lo riporta il quotidiano Milano Finanza. Attualmente la Torre è sostanzialmente disabitata ed è sottoposta dal 2011 al vincolo della Soprintendenza per i Beni culturali. Questo non ha impedito al Daily Telegraph di considerarla nel 2012 uno degli edifici più brutti al mondo; ma la sua architettura decisamente particolare ha aumentato l’appeal della Torre per diversi potenziali compratori.

Il palazzo, 26 piani per 106 metri di altezza, da alcuni anni rientra tra le proprietà di UnipolSai che ha ereditato, all’epoca dell’integrazione con Fondiaria-Sai della famiglia Ligrestila, la Torre e diversi altri palazzi meneghini. Secondo quanto scrive MF, “dalla metà dello scorso anno la compagnia assicurativa ha avviato un progetto di riqualificazione dell’intero edificio, ma nel frattempo, anche per valorizzare al meglio l’intero portafoglio immobiliare milanese, ha avviato un sondaggio sul mercato per trovare un compratore di alcuni di questi asset“. Tra cui, ovviamente, la particolarissima Torre Velasca.

Secondo quanto risulta al quotidiano finanziario, a bussare alla porta di UnipolSai sarebbe stata Orion Capital Managers, boutique di investimento immobiliare. Si tratterebbe il passaggio per una cifra intorno ai 100-120 milioni di euro; ma i progetti di Orion potrebbero essere rovinati proprio da un altro protagonista che sarebbe intenzionato a mettere sul piatto un assegno più robusto: “Da qualche settimana infatti – scrive su MF Andrea Montanari, il dossier sulla Torre Velasca è all’esame di un investitore cinese“.

Sebbene sull’identità dell’investitore cinese le bocche siano più che cucite, per quanto ne sa MF il suo nome potrebbe proprio essere Suning, colosso della gdo guidato da Zhang Jindong. Se la proposta dovesse davvero arrivare sulle scrivanie di UnipolSai, la società cinese potrebbe puntare a concludere un’operazione commerciale e di immagine; di sicuro mostrerebbe un indiscutibile interesse per il tutta la città, non solo per San Siro.