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Josè Mourinho e Pep Guardiola (Insidefoto)

Così come in economia, il ciclo di un fattore produttivo ha inizio con il sostenimento dei costi connessi alle operazioni di investimento (acquisto) e si conclude con il conseguimento dei ricavi derivanti da operazioni di disinvestimento (vendita), nel calcio – o nello sport più in generale – il ciclo sportivo inizia con l’investitura di un allenatore (e del suo staff) e con l’acquisto di calciatori funzionali al progetto per poter conseguire risultati sul campo.

Negli ultimi anni inoltre, alla luce delle nuove regole dettate dal FFP diventa sempre più importante per le società pianificare questi cicli per poter minimizzare gli sforzi economici, non disperdere dunque risorse in spese inutili e massimizzare il risultato finale.

Quanto è il ciclo medio di un allenatore di livello mondiale? Quali i tecnici che danno più stabilità e continuità alle società? Quali sono gli allenatori che “per ciclo” portano più trofei?

La tabella sottostante mette in relazione il numero di squadre allenate nel periodo 2001/2002 – 2015/2016 (sono considerate “due” squadre ad esempio la doppia esperienza al Chelsea di Mourinho, in quanto corrispondenti a due progetti tecnici differenti), il numero di anni effettivi trascorsi in panchina (al netto quindi del tempo trascorso dopo un esonero o prima di un subentro) e la durata media dell’incarico (rapporto tra anni effettivi e squadre allenate).

Come si evince, gli allenatori che hanno più lavorato negli ultimi 15 anni sono stati Wenger, Pellegrini e Klopp con più di 14 stagioni effettivamente trascorse sul campo, seguiti da Ancelotti (subentrato a Terim nella stagione 2001/2002 dopo pochi mesi e presosi un anno sabbatico nella stagione appena passata) e Mourinho (che è rimasto “a secco” solamente dopo i due esoneri dal Chelsea). Meno longevi da questo punto di vista tre emergenti (e vincenti) della panchina come Guardiola, Simeone e Luis Enrique che, essendo più giovani, nel 2001/2002 – anno d’inizio dell’analisi – erano ancora calciatori, rispettivamente di Brescia, Lazio e Barcelona.

Palma d’oro per l’incarico più lungo ad Arsene Wenger, vero e proprio totem dell’Arsenal (ormai giunto al 20esimo anno di panchina). Secondo posto per Sir Alex Ferguson con 12 anni passati alla guida del Manchester United sulle 15 stagioni oggetto di analisi: ma siamo certi che se avessimo considerato le 10 stagioni antecedenti al 2001 oppure uncle Alex non si fosse ritirato al termine della stagione 2012/2013 lo scettro spetterebbe proprio allo scozzese. Terzo posto invece per Jurgen Klopp: il tedesco, infatti, prima della recente esperienza con i reds del Liverpool era stato il tecnico del Mainz per 6 stagioni e mezza e per ben 7 del Borussia Dortmund, riportato al successo dopo anni negativi.

Discorso a parte lo meritano Allegri, Simeone e, in parte, anche Manuel Pellegrini. L’attuale tecnico della Juventus perché, dopo aver smesso con l’attività di calciatore, è partito “dal basso”, facendosi la gavetta tra Aglianese, Spal, Grosseto (due volte) e Cagliari: in sostanza aver cambiato tante casacche è stato anche uno step fondamentale nel suo processo di crescita. Per Simeone ed in parte per Pellegrini invece la spiegazione delle tante squadre allenate è anche da riscontrare nell’origine sudamericana dei due tecnici: infatti è emerso che in Argentina le squadre tendano a cambiare tecnico più spesso e la formula del torneo diviso in apertura-clausura facilita molto questo fenomeno. Non deve spaventare dunque l’1,12 alla voce durata media di una panchina del cholo oppure l’1,42 per mister Allegri: all’inizio del periodo oggetto di analisi erano ancora calciatori ed è dunque normale un periodo iniziale caratterizzato da alta instabilità. D’altronde Guardiola, unico nel suo genere, è ancora – ad oggi – l’unico allenatore ad aver vinto un triplete al secondo anno da allenatore di una prima squadra.

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Tabella 1: anni effettivi e durata media incarico per allenatore (dalla stagione 2001/2002 al 2015/2016)

Alla voce titoli vinti è invece Josè Mourinho a capeggiare la classifica con ben 23 trofei, segno che l’investimento fatto in estate dal Manchester United è stato mirato e finalizzato a vincere qualcosa d’importante, avendo inserito in organico l’allenatore più vincente degli ultimi 15 anni. Discorso simile per l’altra squadra di Manchester, il City, che ha fatto ponti d’oro per portare sulla propria panchina Pep Guardiola (21), il secondo allenatore più vincente degli ultimi tre lustri. Podio infine per Sir Alex Ferguson che nei 12 anni alla guida dello United è riuscito a vincere ben 17 trofei (uno in più di Carlo Ancelotti, fermo a 16).

Questi quattro tecnici, più Luis Enrique (capace di vincere 5 dei suoi 8 titoli in una stagione sola) sono gli unici allenatori in grado di garantire più di un trofeo a stagione alle squadre che allenano (al netto dei periodi di inattività). Addirittura Mourinho più di 1,5 (si parla di 1,67 coppe a stagione) e Guardiola più di 2,5: per il catalano non si chiude annata con meno di 2,63 trofei conquistati. Mancini, Benitez e Simeone regalano gioie ai propri tifosi circa una volta l’anno, Wenger porta a casa almeno un trofeo (e non è facile vista la grande concorrenza d’oltremanica) per il 75% delle stagioni ed Allegri in 2 stagioni su 3 (ma visti gli ultimi numeri da quando allena la Juventus questo dato è destinato ad aumentare sensibilmente). Un po’ più staccati Van Gaal, Klopp e Pellegrini: per il tecnico olandese c’è anche la scusante di aver allenato la nazionale (e quindi aver avuto meno possibilità di incrementare questo bottino, anche se impreziosito da un 3° posto al mondiale di Brasile 2014). Per Klopp e Pellegrini c’è di mezzo anche il fattore concorrenza, oltre che sfortuna: il tedesco ha allenato il Borussia Dortmund negli anni d’oro del Bayern Monaco ed ha perso una finale di Champions proprio coi bavaresi (in tempi più recenti anche una Europa League col Liverpool), mentre il cileno ha allenato per molto tempo realtà come Villareal e Malaga portandole sì ad accarezzare sogni importanti, ma senza mai concretizzare nulla di solido.

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Grafico 1: titoli vinti e titoli per stagione allenata per manager (dalla stagione 2001/2002 al 2015/2016)

Un conto è vincere trofei, un altro invece è il prestigio degli stessi. Ancelotti, re di coppe, è l’unico ad aver vinto 3 Champions League (Milan 2003 e 2007 più Real Madrid 2014) negli ultimi 15 anni. Lo tallonano Mourinho (Porto 2004 e Inter 2010) e Guardiola (Barcelona 2009 e 2011), fermi entrambi a quota 2.

Il portoghese è il migliore alla voce campionati vinti (8), seguito da Guardiola (6) e Ferguson (6). Benitez invece ha vinto più Europa League con 2 successi (in realtà Emery ne ha vinte 3 con il Siviglia ma è fuori classifica) ed è anche l’unico – assieme a Mourinho – ad aver vinto entrambe le competizioni continentali.

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Tabella 2: dettaglio vittorie per allenatore (dalla stagione 2001/2002 al 2015/2016)

 

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