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Marco Parolo della Lazio e Simone Verdi del Bologna (Insidefoto)

Le scadenze che attendono la Lega Calcio nel 2017 sono particolarmente importanti e un cambiamento radicale della sua struttura sembra tornare prepotentemente all’ordine del giorno.

Se da una parte CF – calcioefinanza.it aveva ventilato quest’estate l’idea della trasformazione della Lega in una Spa (tema che ogni tanto ritorna nelle dichiarazioni di qualche alto dirigente), dall’altra si studiano le nuove alleanze che potrebbero cambiare gli equilibri.

“È il momento di un sano dirigismo per studiare le misure necessarie a restituire appetibilità al calcio italiano”, ha scritto nei giorni scorsi La Repubblica, confermando che nel sottobosco si muovono le pedine e si stringono nuove alleanze.

Analizzando le parole di Claudio Fenucci anche CF – calcioefinanza.it aveva evidenziato che l’auspicio di una serie A ridotta (a 18 squadre) aveva avvicinato il Bologna alle grandi.

Conferme anche in questo caso.

Così torna d’attualità il dibattito sul nuovo statuto della Lega di Serie A che dovrebbe andare nella direzione di un presidente-manager forte con diminuzione dei poteri dell’assemblea.

Si tratterebbe di un passo minore rispetto a quello della trasformazione in Spa, ma quel che conta è che il tema organizzativo è di forte attualità.

Il piano è in agenda da anni ma le nuove speranze del fronte guidato da Juventus e Roma sono legate alle evoluzioni proprietarie di Inter e Milan.

I nuovi investitori cinesi potrebbero spingere per una governance più agile, anche se sul fronte rossonero mancano diversi tasselli.

Le possibili alleate immediate sono – tutti per ragioni sostanzialmente diverse – Napoli, Bologna, Fiorentina e Sassuolo.

Ma ormai è impossibile stare fermi. La Serie A inizierà a cambiare seguendo una ricetta con gli ingredienti migliori di Spagna e Inghilterra. In particolare sarà importantissimo avere un piano di marketing e di promozione all’estero per distribuire il prodotto su scala mondiale.

Giochi aperti, quindi.

Ma se i grandi club puntano ad una alleanza progettuale, c’è anche chi si sta muovendo per la presidenza della Lega.

Secondo Il Secolo XIX l’avvocato Antonio Romei (Samp) sarebbe molto interessato alla posizione, e potrebbe contare sull’appoggio di una decina di squadre (che evidentemente sarebbero le alternative rispetto alle grandi).

Ma si fanno anche i nomi di Beretta (attuale presidente) e di Abodi (Lega Serie B) mentre nei giorni scorsi si era parlato anche di Adriano Galliani, che ieri dopo Milan – Chievo ha dichiarato di essere concentrato sul Milan fino al closing della cessione.

Naturalmente i “grandi club” non fanno nomi, al momento. La loro non è una sfida sui nomi o sulle ambizioni personali ma una ben più consistente partita per crescere e tornare egemoni anche economicamente non solo in Italia ma soprattutto in Europa e nel mercato mondiale.

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