riforma serie a rating
Un gruppo di tifosi del Crotone allo stadio (Insidefoto.com)

Stadio Crotone lavori. Il Crotone è ancora alle prese con il problema stadio. Il club calabrese, fanalino di coda nella classifica di Serie A, con ogni probabilità potrebbe essere costretto a rinviare ancora una volta l’esordio casalingo nell’impianto di casa. In occasione della gara contro il Napoli, in programma tra dieci giorni, la formazione di Nicola avrebbe dovuto tornare a giocare allo Scida, ma dovrebbe esserci un ulteriore rinvio.

Al Comune è arrivata infatti la segnalazione che alcune prescrizioni archeologiche non sono state rispettate e che, quindi, è necessario eliminare alcune parti di cemento e bitume utilizzate per i lavori di ammodernamento dello stadio ed in particolare per la sistemazione del piazzale della curva sud. Si tratta di un problema particolarmente rilevante e messo in evidenza già qualche settimana fa: i lavori per l’ampliamento della struttura si stanno svolgendo sui resti dell’antica agorà, dove nel 1981 era stato deciso un vincolo di inedificabilità assoluta.

La motivazione è contenuta in una lettera, datata 11 ottobre, scritta dal soprintendente archeologico della Calabria Mario Pagano e inviata al Comune di Crotone. La Soprintendenza, prendendo atto della relazione sui lavori in corso per l’ammodernamento dello stadio, rileva che in alcuni ambiti di cantiere non sono state rispettate le prescrizioni impartite il 19 luglio scorso. Queste indicazioni facevano riferimento al divieto di utilizzo di cemento e bitume per ampliare le aree esterne.

 

Pagano ha quindi le idee chiare su come muoversi e chiede” il rispetto delle prescrizioni” e “l’immediata eliminazione, sotto vigilanza del personale della Soprintendenza, delle parti in conglomerato bituminoso o cementizio per quanto riguarda le superfici eccedenti rispetto a quelle esistenti prima dell’inizio dei lavori”.

La relazione sulla quale Pagano basa la sua richiesta di intervento è stata redatta dopo diversi sopralluoghi e in particolare dopo quello del 6 ottobre condotto dal funzionario di zona della Soprintendenza e dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale in seguito all’esposto dell’associazione Sette Soli che faceva rilevare possibili violazioni alla prescrizioni. In seguito a quel sopralluogo è stato redatto, al comando provinciale dei Carabinieri, un verbale che è stato inviato alla Procura della Repubblica. La partita sembra comunque ancora aperta e ulteriori novità sono attese certamente nei prossimi giorni.

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