bilancio bologna come aumentare ricavi saputo
I giocatori del Bologna esultano dopo un gol (Insidefoto.com)

Il calcio italiano non è in grado di capitalizzare al meglio la vendita dei diritti televisivi; per farlo dovrebbe “rivedere il format” e ridurre il numero delle partite di Serie A che vengono trasmesse in diretta dalle televisioni a pagamento. È la ricetta dell’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, che ha chiacchierato con i giornalisti a margine della presentazione della Saputo School Cup, oggi nel capoluogo emiliano.

Il sistema di vendita dei diritti tv, secondo il dirigente ex Roma, “oggi non è in grado di portare le risorse che il calcio italiano merita. Siamo diventati il quarto Paese come valore dei propri diritti tv. Probabilmente nelle modalità di vendita di questo prodotto sono stati commessi alcuni errori e c’è da rivedere anche il format: io son sempre stato un sostenitore della riduzione delle gare che vengono trasmesse in diretta. Sia per proteggere lo stadio che per dare più qualità al prodotto”, ha spiegato.

L’esempio lampante è la Premier League che non mette a disposizione del pubblico televisivo il 100% dei match giocati come avviene invece in Italia. E così il campionato inglese è riuscito a raggiungere “risultati eccezionali, ovviamente con un prodotto completamente diverso, ma non vendendo tutte le gare live. Quindi proteggendo lo stadio ed evitando la disaffezione che è comune a molti club italiani e al sistema”.

La Premier è riuscita ad aumentare del 70% il ricavo da diritti tv in questa stagione, ma il cosidetto ‘modello inglese’ di certo non rappresenta a priori la scelta migliore per un sistema calcistico come quello italiano. Una delle differenze maggiori è sulla distribuzione dei ricavi tra i club, punto condiviso dall’amministratore delegato del Bologna: “Oggi – dice – siamo troppo ancorati a rendite di posizione e invece dovrebbe essere più meritocratica per invogliare gli azionisti di tutti i club, non solo dei grandi, a investire per avere poi ritorni economici che consentono di far crescere sportivamente ed economicamente il club”.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here