Caos Pisa, stavolta Abodi attacca: "Non tutti vogliono salvare il club"

“Non tutti hanno interesse a salvare il Pisa. A volte sembra che tutto converga nell’interesse esclusivo di voler eliminare la proprieta’. Se si vuole favorire una trattativa va fatto senza…

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“Non tutti hanno interesse a salvare il Pisa. A volte sembra che tutto converga nell’interesse esclusivo di voler eliminare la proprieta’. Se si vuole favorire una trattativa va fatto senza pregiudizio. A Pisa la cosa piu’ importante e’ quella che Petroni vada via ma bisogna guardare la situazione senza preconcetti”. Cosi’ il presidente della Lega B, Andrea Abodi, in un’intervista concessa al quotidiano ‘Il Tirreno’ e ripresa questa mattina dall’agenzia Italpress, parlando delle vicende del club nerazzurro che da oltre due mesi tengono con il fiato sospeso i supporter pisani.

“Oltre al fondo d’investimento di Pablo Dana, da giorni due nomi importanti si sono fatti sentire – ha aggiunto il presidente della Lega B -. Ovviamente non posso svelare di chi si tratta ma stiamo parlando di personalita’ importanti e conosciute che non fanno parte del mondo dello sport. Soggetti economicamente molto solidi”.

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E a chi gli ha chiesto se a suo avviso l’attuale proprieta’ del club e’ realmente interessata a vendere il Pisa, Andrea Abodi ha aggiunto: “A mio modo di vedere si’, vuole vendere ma non e’ obbligata a farlo e deve valutare le offerte”.

Come si muoverà la Lega B? “Noi vogliamo risolvere i problemi, non crearli anche per rispetto dei tifosi. Ovviamente la situazione e’ critica ma non vedo la voglia da parte di qualcuno di uscire da questo pantano. Si vuole favorire la vendita della societa’ a gente seria, ma se il clima generale resta questo la gente seria non si avvicina”.

Il fondo guidato da Pablo Dana? “Ho saputo della presentazione di Sportativa a Dubai. Servono tempi certi e finanze certe. Stavolta la domanda la faccio io, il fondo e’ nato capiente o ricerca dei finanziatori? Se Sportativa e’ capiente non ci sono problemi, saro’ io a farmi di nuovo da garante nei confronti di Petroni per convincerlo a rivedere la situazione”.