maldini milan accordo saltato non si fa
Paolo Maldini (Insidefoto)

Alla fine a prevalere sono stati i dubbi di Paolo Maldini. Troppo stretto e secondo lui “da definire meglio” il ruolo di direttore tecnico. Ieri è stato ufficializzato l’ingresso del ds Massimiliano Mirabelli, che fino a un mese fa ricopriva il ruolo di capo degli osservatori nell’Inter. Mirabelli è volato in Inghilterra per prendere contatti con alcuni club e con importanti agenti.

Maldini aveva chiesto chiarezza sul suo ruolo facendo capire di non voler fare solo la bandiera ma di volere un profilo il più possibile operativo.

L’intesa non ci sarà e oggi i quotidiani ne scrivono con sfumature diverse.

Decisamente in chiave milanista la versione de La Stampa che titola “Soldi, inesperienza e gaffe, I cinesi bocciano Maldini” ed aggiungendo che “l’ex bandiera avrebbe deluso e offeso il referente del fondo”La Gazzetta dello sport invece scrive che “Le condizioni poste da Maldini irritano i cinesi, non c’è intesa”.

Questione di sfumature ma non troppo. A cambiare sembrano essere soprattutto gli interlocutori principali e quindi i punti di vista.

La Stampa scrive poi che “l’ex difensore sperava di percepire quasi come gli attuali calciatori del Milan”, anche se come ripreso ieri da CF – calcioefinanza.it Maldini aveva già voluto precisare: «Mi fa sorridere che si parli di questioni economiche, non siamo nemmeno arrivati a parlarne».

Quel che è certo è che Maldini le condizioni – a ragione o a torto ognuno può valutare in base alla propria opinione – le ha poste. E ai cinesi (e a Fassone con loro) non sono piaciute.

Rimane comunque l’idea di inserire un’altra bandiera. Ambrosini, forse Albertini, Baresi. Fassone – senza fretta – offrirà agli altri candidati una posizione meno importante, più o meno «alla Nedved», dirigente che alla Juventus fa parte del consiglio di amministrazione ma non ha lo stesso peso di Marotta e Paratici nella scelta degli obiettivi di mercato.

L’immediato futuro calcistico di Paolo Maldini, quindi, sarà sempre a Miami dove la nuova società fondata con l’amico imprenditore Riccardo Silva, guidata da Alessandro Nesta in panchina e dal diesse Mauro Pederzoli, sta ottenendo ottimi risultati nel girone di ritorno dopo le difficoltà in avvio e potrebbe centrare addirittura l’immediata ammissione ai play off dopo un rush finale che la vede competere con Minnesota United e Tampa Bay Rowdies.