È nato ufficialmente oggi a Dubai Sportativa, il fondo d’investimento, incorporato nel fondo Equitativa, e destinato alle acquisizioni in campo sportivo e, in particolare, calcistico. Tra gli obiettivi del nuovo fondo c’è l’acquisizione del Pisa, anche se la proprietà del club ha al momento interrotto la trattativa per la cessione del 100% delle quote a un valore di 6,2 milioni di euro.

Sportativa opera nell’ambito del fondo Equitativa Real Estate di cui è cofondatore Sylvain Vieujot, che oggi ha illustrato a una platea di potenziali investitori, addetti ai lavoro e vertici del calcio degli Emirati Arabi, il nuovo prodotto insieme ad Abdul Wahab Al-Halabi, responsabile degli investimenti di equitativa, e al banchiere italo-svizzero, Pablo Dana che ha illustrato la strategia delle acquisizioni alle quali è interessato il nuovo fondo: «Siamo interessati a rilevare società calcistiche in crisi – ha spiegato Dana – per risanarle attraverso investimenti di medio-lungo periodo». Il neonato fondo d’investimento è interessato ad acquisizioni di club professionistici non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa.

“Le società sono di proprietà dei tifosi, che trasmettono la passione e i colori dei club attraverso le generazioni. Noi di Sportativa provvederemo solo ad assicurarci, attraverso le nostre azioni, una vera trasparenza, solidità e crescita della società”, si legge in comunicato del fondo nato oggi a Dubai.

La trattativa per il Pisa, però, non sarà semplice. E le difficoltà per il club toscano proseguono: ieri infatti è arrivata la notizia della messa in mora della società da parte dei giocatori. “Mi auguro che ci siano dei chiarimenti, del resto i tempi sono stringenti anche perché entro la metaà del mese il pagamento degli stipendi e l’assolvimento di altri obblighi sono decisivi”, il commento del sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, a Canale 50. “Ho letto che c’è l’aspettativa di continuare da parte della famiglia Petroni, da soli o affiancati da qualcuno che rafforzi o stabilizzi la società – ha proseguito Marco Filippeschi -. Questa decisione è nella piena potestà della società, ma si deve stare attenti perché il tempo perduto ha aumentato le criticità, quindi per chi verrà a comprare c’è l’aspettativa di una chiusura dell’anno sportivo non in attivo, l’accrescimento dei debiti e il prezzo frutto di una trattativa sofferta”.