Pavel Nedved Juventus/Insidefoto

Il consiglio di amministrazione della Juventus costa alle casse societarie poco più di 4 milioni di euro, compresi gli stipendi per i due membri che sono anche dipendenti del club. Il paperone tra i 12 componenti del board è l’amministratore delegato (e dg) Giuseppe Marotta che incassa da solo 2.6 milioni di euro in totale; alle sue spalle ben distanziato il padrone di casa, il presidente Andrea Agnelli: la Juventus sborsa per lui 450.337 euro, più l’indennità da consigliere da 25mila euro tondi e alcuni benefit non monetari, come l’automobile. È quanto emerge dalla lettura della Relazione sulla remunerazione pubblicata dal club in previsione dell’assemblea soci che si terrà il prossimo 25 ottobre allo Juventus Stadium di Torino.

Dietro il presidente – che possiede anche 38.565 azioni a titolo personale – c’è un’icona della Juventus: Pavel Nedved, vice presidente, viene pagato 366.901 euro più un’automobile aziendale. Appena fuori dal podio l’altro ad (e cfo) juventino, Aldo Mazzia. Per l’uomo dei conti bianconeri non c’è un compenso in qualità di amministratore, ma guadagna 300.461 euro per il suo lavoro da dirigente e può contare su bonus previsti per altri 78mila euro – oltre ad altri benefit.

Il quinto uomo del board che guadagna qualcosa in più degli altri è Paolo Garimberti, “per lo speciale incarico relativo alla Presidenza dello Juventus Museum”, scrive il club nella Relazione: 20.263 euro all’anno, più la macchina aziendale da 4mila euro all’anno.

Gli altri componenti del cda si dividono insieme a loro i 300mila euro che l’assemblea ha destinato al consiglio, cioè 25mila euro a testa. Ma a questo bisogna aggiungere i compensi per la partecipazione ai comitati che sono, diciamo così, degli extra: Maurizio Arrivabene ha incassato 6.6mila euro in un anno, Garimberti 21.7, Assia Grazioli Venier 16.7, Caitlin Mary Hughes 6.7, Daniela Marilungo 10mila euro. Nessuno, comunque, si avvicina a Beppe Marotta.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here