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Una quota di minoranza della Roma sarebbe finita nel mirino di Evergrande, colosso immobiliare già proprietario insieme a Jack Ma di Alibaba dell’Evergrande Taobao di Guanzhou, il club più forte della Repubblica popolare cinese, campione d’Asia qualche anno fa con Marcello Lippi in panchina.

I cinesi – secondo quanto rivela questa mattina MF MilanoFinanza – sarebbero disposti ad acquisire anche soltanto il 20% del club giallorosso. 

Indiscrezioni pubblicate dall’agenzia Bloomberg ed uscite nella giornata di ieri parlavano di una quota del 40% che la Raptor di James Pallotta starebbe valutando di mettere in vendita.

La valutazione del pacchetto azionario sarebbe di 75 milioni di euro e sarebbe riconducibile alla necessità di raccogliere fondi per il progetto sullo stadio di proprietà.

Pallotta vende quota Roma
Il presidente della Roma James Pallotta (Foto: Insidefoto.com)

Nella serata di ieri lo stesso Pallotta ha smentito: “di essere alla ricerca di investitori nel club, seppur ricevendo periodicamente manifestazioni di interesse da parte della comunità finanziaria internazionale”.

“Il presidente – continua la nota della Roma – ha altresì precisato al giornalista che nuovo capitale sarà raccolto per finanziare la costruzione del nuovo stadio, una volta che il progetto avrà ottenuto l’approvazione finale, sia internamente sia esternamente all’attuale compagine proprietaria”.

Una affermazione, questa, che lascerebbe aperta una strada che porta proprio a Evergrande, gruppo attivo nel settore immobiliare.

“Dobbiamo avere un investitore per la realizzazione dello stadio – aveva già spiegato Pallotta a Bloomberg -. La Roma farà un aumento di capitale sia internamente che esternamente per un partner strategico”.

Aumento di capitale che non riguarderà la Roma, quindi, ma la holding che è a capo del progetto stadio e che dovrà finanziarne la costruzione non appena arriverà il semaforo verde da parte dell’amministrazione.

Nuovo stadio Roma progetto

L’auspicio di Pallotta è quello di veder iniziare i lavori nella zona di Tor di Valle già a marzo, mentre l’inaugurazione dovrebbe avvenire nel 2019.

Già in passato – ricorda infine MilanoFinanza – si era parlato di possibili investitori cinesi nella Roma. In particolare di Fosun e nel gruppo Hna.

 

Intanto Pallotta avrebbe individuato gli advisor per l’operazione: Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Intanto prosegue il lavoro di Pallotta per far avanzare i lavori. Un incontro è previsto con la società di riassicurazione Aeg per quanto riguarda la parte infrastrutturale, mentre sono sempre attivi i contatti per trovare sponsor che sostengano il progeto da 300 milioni totali.

 

 

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