Senza l’effetto-Mondiali arretrano ricavi e margini della Panini. L’azienda modenese di figurine, dal cui capitale è uscita recentemente la Fineldo dei Merloni, qualche settimana fa ha visto gli azionisti destinare interamente a riserva l’utile 2015 di 22,7 milioni di euro, in contrazione dai 59,1 milioni di profitto dell’esercizio precedente. Ne scrive oggi MilanoFinanza.

Anche il fatturato della Panini spa è sceso nel giro di un anno da 328 a 236 milioni (con 211 milioni di ricavi da album e figurine, di cui 208 milioni realizzati in Europa), ma il fatturato di gruppo è stato di 520 milioni.

Nonostante l’anno di stasi Panini è riuscita a ottenere la licenza del football americano (la prima della storia), ha pubblicato la collezione «Fifa 365» (con immagini dei migliori calciatori e club a livello mondiale) e ha siglato un accordo con Coca-Cola.

Il settore publishing è rappresentato dalla produzione di storie Disney inedite per «Topolino», dalla redazione tedesca dei titoli di «Star Wars», dall’edizione dell’opera completa di Milo Manara e dai fumetti della Marvel.

L’azienda, che occupa circa 500 addetti e che nell’anno ha realizzato 24 milioni di ebitda, ha iniziato bene il 2016 vendendo i prodotti legati agli Europei di calcio, preparando i prodotti legati al centenario della Copa America e lanciando negli store Apple e Google Play la collezione digitale di trading card Gidiron relativa al campionato Nfl americano.

La Panini si dimostra azienda solida, forte di 733 milioni di attivo (fra cui quasi 24 milioni di liquidità) e di 247 milioni di patrimonio netto, costituito da riserve per oltre 150 milioni di euro.

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