Flavio Briatore / Insidefoto

Briatore “candida” Galliani alla presidenza della Lega di Serie A che presto si ritroverà a scegliere il successore di Maurizio Beretta. Secondo Flavio Briatore, Adriano “Galliani è uno dei più grossi conoscitori di calcio, lo vedrei bene come presidente di Lega, sarebbe fantastico, a meno che non voglia ancora arrabbiarsi ogni domenica e andare in un’altra squadra”. Ospite di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento, l’imprenditore italiano con un ampia conoscenza dello sport ha manifestato il suo endorsement verso il dirigente milanista, come exit strategy dopo la cessione dei rossoneri: “C’è stato un ciclo e come tutti i cicli nascono e finiscono. È importante che Berlusconi lasci il Milan in mani forti, e sembra che lo siano”.

All’indomani del closing con la cordata cinese, previsto entro fine anno, Galliani lascerà la poltrona di amministratore delegato del Milan a Marco Fassone e resterà senza lavoro. Come ha spiegato Briatore, “a meno che non voglia ancora arrabbiarsi ogni domenica e andare in un’altra squadra”, a suo avviso la soluzione giusta sarebbe la presidenza della Lega, ruolo che Galliani ha ricorperto già dal 2002 al 2006 e che potrebbe garantirgli un futuro certo nel mondo del calcio, almeno per un intero quadriennio olimpico.

 

Se quella di Briatore può passare per una boutade, non è detto che Galliani non ci stia pensando davvero, visto l’imminente addio al Milan. Il prossimo presidente di Serie A guiderà i club verso la nuova contrattazione dei diritti televisivi e l’attuale ad del Milan potrebbe rappresentare la giusta sintesi tra le diverse anime della Confindustria italiana del calcio. Del resto già da ora diverse squadre sono legate a doppio filo con Galliani, che magari tra qualche mese potrebbe legittimamente rappresentarle tutte.

Briatore, tifoso juventino, ha poi parlato anche del derby d’Italia giocato ieri e ha bacchettato “Pjanic, che è bravo ma non ha il passo di Marchisio, venduto Pogba si sapeva ci sarebbero stati problemi a centrocampo”. Quando gli si chiede della panchina di Higuain, poi, Briatore sforna un aneddoto della sua esperienza da patron in Inghilterra: “Ai tempi del Queens Park Rangers prendemmo un giocatore facendo un enorme sacrificio, ma la domenica andò in panchina, io allora ho licenziato l’allenatore”.