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Marco Fassone con Adriano Galliani (Insidefoto)

Marco Fassone è pronto a diventare il nuovo uomo forte del Milan. La strada verso il closing, seppur non facile, sembra indirizzata: se l’affare tra la Sino

Marco Fassone, 52 anni, nato a Pinerolo, è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Torino. La sua carriera inizia proprio nel capoluogo piemontese, in una delle realtà industriali più importanti, la Ferrero. Lavora come commerciale, occupandosi del marketing dei prodotti (Marketing Group Product Manager, il suo ruolo) per 12 anni, dal 1988 al 2000. Da lì passa alla Galbani,  dove diventa Direttore Sviluppo Nuovi Prodotti: esperienza di due anni, fino al 2002, prima di entrare nel mondo del calcio.Dove in realtà già era entrato, ma come assistente arbitrale, addirittura affiliato alla CAN A-B.

chi è marco Fassone

Nel 2003 approda alla Juventus, inizialmente occupandosi prevalentemente del marketing. Fino al 2006 ricopre le posizioni di Stadium Sales & Marketing Director, Marketing Director e Sales and Marketing Director, prima di ampliare il “raggio d’azione” nel post-Calciopoli.

Tra Juve e Napoli

Dopo lo scandalo che travolge la società bianconera, infatti, diventa responsabile dei ricavi per la società bianconera, gestendo direttamente i contatti con la Lega Calcio, oltre a diventare coordinatore del progetto per il nuovo stadio e in seguito anche ad entrare nel CdA del club. Un progetto che si trasforma nello Juventus Stadium, uno dei segreti dei successi delle ultime stagioni bianconere.

Un progetto di cui però non vedrà i frutti, perché la rivoluzione di Andrea Agnelli alla Juve colpisce anche lui: nell’estate del 2010, così, lascia i bianconeri per spostarsi a Napoli, accettando l’offerta di De Laurentiis come direttore generale.

In Campania riesce a sviluppare l’aspetto economico della società, aumentando i ricavi in modo importante. L’esperienza napoletana si interrompe, però, nel 2012, quando l’offerta per il rinnovo da parte del patron (che avrebbe portato ad un ruolo solo di rappresentanza per Fassone) viene lasciata sul tavolo.

Il passaggio all’Inter

Non resta, però, a lungo senza lavoro. Torna al nord, stavolta a Milano, dove Massimo Moratti è alla ricerca di una figura forte. Fassone diventa così direttore generale dell’Inter, che mantiene anche quando Moratti cede la maggioranza a Thohir.
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Fassone e Thohir (Insidefoto)
Anche in nerazzurro, però, una rivoluzione gli toglie spazio. Se fino al 2014 infatti ha la completa responsabilità del club, sia sportivamente che finanziariamente, con l’ingresso in società di Michael Bolingbroke (agosto 2014) diventa responsabile solo della parte sportiva, quella relativa allo stadio e alla comunicazione.
Il dualismo con il manager ex United non è destinato a durare a lungo, infatti nel settembre 2015 l’Inter saluta Fassone. Quasi un fulmine a ciel sereno, con la squadra in testa alla classifica: magari qualcuno se lo sarebbe aspettato un anno prima, quando aveva spinto per il rinnovo a Mazzarri, trasformatosi in un fallimento (finendo nel mirino dei tifosi invece per lo scambio Guarin-Vucinic, poi sfumato, con la Juventus). Sta di fatto che il rapporto con Bolingbroke non funziona, e Thohir decide di tenersi il dirigente inglese.

L’era cinese al Milan

Conclusa l’avventura in nerazzurro, molte squadre si interessano a Fassone. Ci provano Sampdoria e Torino, ma restano solo voci. Fino almeno allo scorso agosto, quando la trattativa tra Fininvest e una cordata cinese per la cessione del Milan diventa realtà: con la firma del contratto preliminare, il 5 agosto scorso, Marco Fassone rientra in gioco.

Il dirigente piemontese viene infatti scelto da Sino-Europe Sports, la società che materialmente dovrebbe acquistare il club rossonero, come amministratore delegato e direttore generale. Ruolo che diventerà effettivo solo quando verrà concluso l’affare tra le due parti, e il Milan diventerà a tutti gli effetti cinese. 

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Berlusconi con Han Li

Così, mentre in Cina si stanno occupando del reperimento dei fondi e del completamento del pool di investitori (ricerca che dovrebbe richiedere ancora un mese circa), Fassone si è occupato innanzitutto della parte relativa alla struttura organizzativa. Su tutti, la questione del direttore sportivo, con l’attuale capo scouting dell’Inter Massimiliano Mirabelli che dovrebbe diventare il nuovo ds rossonero. Trovata soluzione alla prima urgenza, ora Fassone potrà completare la struttura della nuova società, occupandosi anche nel frattempo dei rapporti con le banche e il business planning. Tra il 5 novembre e il 5 dicembre si apre la finestra in cui dovrebbe arrivare il closing, previsto intorno a metà novembre: solo quando arriveranno le firme, Fassone diventerà il prossimo uomo forte del Milan.

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