Si è concluso uno dei “calciomercati” più spettacolari e scoppiettanti degli ultimi anni. Le big, soprattutto Juventus e Inter, hanno deciso di investire massicciamente in questa sessione di mercato per migliorare il livello qualitativo delle rispettive rose. Se per i bianconeri le cessioni di Morata prima e Pogba poi hanno permesso di chiudere la campagna trasferimenti con saldo attivo, discorso diverso si può fare per i nerazzurri, i quali hanno investito molto ma in “deficit spending”.

Anche gli altri top club non sono stati fermi a guardare, soprattutto il Napoli che, dopo aver perso Higuain, ha reinvestito per allungare quella panchina che nella passata stagione era stato un po’ il tallone d’Achille dei partenopei. La Roma ha puntato molto nel riscatto e nella conferma dei giocatori che erano in prestito e ha sostanzialmente confermato la rosa della seconda parte di stagione dell’anno scorso (salvo l’uscita di Pjanic e una difesa con più alternative). Il Milan, dopo essere partito in quarta con l’acquisto di Lapadula, ha optato per operazioni low-cost, come negli ultimi anni: da qui il malcontento dei tifosi, anche se le prime uscite della squadra di Montella sono state confortanti.

Ma esistono dei colpi low-cost/sostenibili che le big si sono fatte sfuggire? Ecco un elenco dei 10 principali giocatori che non hanno cambiato casacca nel mercato estivo. Per calcolare il loro impatto annuale sui bilanci delle società abbiamo ipotizzato un ammortamento calcolato su 4 anni di contratto e lo stipendio lordo pari al doppio dello stipendio netto.

 

1) MARCO SPORTIELLO: Il giovane portiere atalantino, cui peculiarità è quella di essere un vero e proprio pararigori (Palacio, Higuain, Sansone, Pogba e Paloschi le sue vittime) è uno dei migliori elementi che l’Italia può sfoggiare alla voce estremo difensore. Giovane (classe 1992), ma grande esperienza (più di 70 presenze in serie A) essendo ormai titolare inamovibile da due stagioni. Qualche rumor l’aveva accostato alla Roma, orfana inizialmente di Szczesny tornato all’Arsenal, ma col ritorno del portiere polacco ed il tesseramento di Alisson le porte della capitale si sono chiuse per il giovane talento bergamasco.

Transfermarkt.com: 10 milioni

Stipendio lordo: 2,5 milioni

Costo annuo a bilancio: 5 milioni

 

2) PATRICK VAN AANHOLT: terzino sinistro olandese di 1,76m, compatto, rapido e deciso nei tackles, Van Aanholt è un brillante esterno di fascia capace di coprire con tranquillità tutte le posizioni dell’out mancino. Buon piede, buoni cross e sovrapposizioni continue a creare superiorità numerica in zona offensiva, mentre può crescere ancora nella fase difensiva (qui l’approdo in Italia lo potrebbe completare in questo senso). Già adocchiato da Mourinho nell’estate del 2014 (quando era di proprietà del Chelsea), alla fine venne chiuso da Azpilicueta e Felipe Luiz ed emigrò per trovare spazio. Titolare inamovibile al Sunderland, si sta rilanciando proponendosi come ottima soluzione per qualche big inglese, soprattutto nelle rotazioni. Qualcuno oltremanica in estate l’ha anche accostato con insistenza all’Arsenal. Costo contenuto e rendimento e prospettive sicure, dato che è un classe 1990.

Transfermarkt.com: 6 milioni (12/15 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 2 milioni

Costo annuo a bilancio: 5 milioni

 

3) ALIM OZTURK: classe 1992, centrale difensivo turco cresciuto in Olanda, Ozturk è il leader della difesa degli Hearts of Midlothian (Scozia). Già capitano e giocatore simbolo della squadra scozzese, è dotato grande fisico (1,91m) e ottimo piede destro. Può giocare anche da terzino (di contenimento, non di spinta) e non disdegna qualche gol (colpo di testa su palla ferma o direttamente su calcio di punizione). Molti addetti ai lavori lo accostavano a società della Premier League o della Championship, ma in estate è rimasto in Scozia. Sarebbe un uomo ideale per puntellare la difesa di qualche squadra di media classifica in Serie A.

Transfermarkt.com: 0,5 milioni

Stipendio lordo: 0,5 milioni

Costo annuo a bilancio: 0,625 milioni

 

4) OLIVER BOSCAGLI: un po’ terzino sinistro, un po’ difensore centrale, ha esordito con il Nizza a soli 17anni, imponendosi come titolare nello scacchiere tattico di Claude Puel. Tredici presenze condite da una rete nella passata stagione, alla prima tra i “grandi” sono un bottino di tutto rispetto per il francese. Fisicamente può crescere molto (1,80m per 65kg), anche se in fascia può scatenare tutta la sua velocità ed agilità rispetto a quando viene schierato in una posizione da centrale. Duttile (sia centrale di sinistra sia esterno in un 3-4-3, ma come già detto anche centrale o terzino in una difesa a 4), ha un buon piede mancino e un’ottima spinta sulla corsia. Qualche esperto di mercato l’ha avvicinato al Monaco, ma in questa stagione continuerà il suo processo di crescita (Europa League inclusa) con il Nizza.

Transfermarkt.com: 1 milione (5 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 1 milione

Costo annuo a bilancio: 2,25 milioni

 

5) TOMAS RINCON: il mediano del Genoa è stato accostato nelle ultime ore di mercato prima al Crystal Palace e poi al Milan, ma non si è concretizzato nulla. Centrocampista dotato di grande potenza fisica, gioca principalmente davanti alla difesa recuperando una quantità infinita di palloni. Vero perno del Genoa di Gasperini (che l’avrebbe voluto anche all’Atalanta), il venezuelano è motorino infaticabile con vizio del goal.

Transfermarkt.com: 7 milioni

Stipendio lordo: 2 milioni

Costo annuo a bilancio: 3,75 milioni

 

6) MAHMOUD DAHOUD: mediano classe 1996 in forza al Borussia Moenchengladbach, Dahoud ha impressionato nella scorsa stagione per la grande corsa ed intensità aerobica in entrambe le fasi di gioco. In possesso di un ottimo tiro dalla distanza, può crescere molto sotto il punto di vista tattico. In partenza “frangiflutti” davanti alla difesa, non è da escludere una maturazione che lo porti a ricoprire in maniera ancora più naturale il ruolo di interno dinamico in un 4-3-3 o 3-5-2 (alla Khedira, per intenderci). Non è un caso che in estate la Juventus abbia provato ad acquistarlo dopo le difficoltà per Matuidi e Witsel, ma le resistenze dei tedeschi e l’asta con City e Liverpool hanno fatto lievitare il prezzo da 10 a 15 milioni.

Transfermarkt.com: 8 milioni (15 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 1,5 milioni

Costo annuo a bilancio: 5,25 milioni

 

7) SAMU CASTILLEJO: malagueno, classe 1995, prodotto del settore giovanile del Malaga, attualmente è in forza al Villareal. Ala d’attacco dotata di un eccezionale 1vs1, ha nelle gambe “strappi” nel breve così come intensità di corsa per ricoprire diligentemente entrambe le fasi. Ottima visione di gioco offensiva e grande adattabilità a ricoprire qualsiasi ruolo della trequarti, può crescere molto in zona goal. Da un intervista rilasciata da Simeone nel 2015, Castillejo è stato considerato dal Cholo come “il suo giocatore preferito non di proprietà dell’Atletico Madrid”. Accostato a club inglesi durante l’estate, ha preferito rimanere con il Villareal per completare la sua crescita. Acquistato per 8 milioni, ora ne vale almeno 18/20, ma l’investimento sarebbe certamente ripagato.

Transfermarkt.com: 6 milioni (18/20 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 2 milioni

Costo annuo a bilancio: 6,5 milioni

 

8) MIKEL OYARZABAL: basco, in forza alla Real Sociedad di San Sebastian, è dotato di un’ottima tecnica e di un “morbidissimo” piede sinistro. Si muove indifferentemente in qualsiasi posizione della trequarti e ricorda il primo David Silva. Accostato alle solite big spagnole (interesse non così caldo a dir la verità), all’estero è stato cercato dagli inglesi del Burnley, ma alla fine ha rinnovato all’Anoeta. Prospetto di futuro interesse, quest’anno da titolare “in provincia” potrebbe consacrarlo per un futuro approdo in un top club.

Transfermarkt.com: 8 milioni (15 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 1,5 milioni

Costo annuo a bilancio: 5,25 milioni

 

9) ALEJANDRO “PAPU” GOMEZ: l’esterno atalantino ha vissuto nella passata stagione un vero e proprio “ritorno al passato” con un’annata da incorniciare che l’ha riportato ai livelli di Catania. 34 presenze, condite da 7 gol e 9 assist non sono un bottino affatto da sottovalutare per un esterno d’attacco. Gomez, che fa della rapidità e del dribbling le sue armi principiali, è in grado inoltre di adattarsi a qualsiasi sistema di gioco offensivo e può tranquillamente agire sia in un 4-4-2 sia in un 4-3-3 o in un 3-4-3, come in questa stagione. Un po’ accostato al Milan e più recentemente al Sassuolo, non si è mosso da Bergamo. Un errore non dargli fiducia?

Transfermarkt.com: 9 milioni

Stipendio lordo: 2,5 milioni

Costo annuo a bilancio: 4,75 milioni

 

10) MAXWEL CORNET: attaccante classe 1996 in forza all’Olympique Lione (lo vedremo dunque all’opera contro la Juventus), Cornet è uno delle next big things dalla nazionale francese (31 presenze e 8 goal nella passata stagione). Il fisico non imponente (1,79m), ma compatto, gli permette una eccezionale velocità di base, condita da uno scatto fulminante. Devastante in campo aperto e nell’uno contro uno se ha possibilità di puntare negli occhi il difensore avversario. Cornet può agire come punta centrale anche se va in difficoltà nel fare a “sportellate” con i difensori avversari, mentre diventa più temibile palla a terra e con un piccolo spazio per accendere la sua rapidità (quindi seconda punta o esterno in un 4-3-3). In estate l’hanno cercato diverse squadre come lo Stoke City e lo Spartak Mosca, ma è rimasto a Lione anche per giocarsi la Champions.

Transfermarkt.com: 7 milioni (15/18 milioni in trattativa)

Stipendio lordo: 2 milioni

Costo annuo a bilancio: 5,75 milioni

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