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Ventura non sarà soltanto il ct del biennio, ma anche il plenipotenziario della Nazionale, in veste di dt. La nomina, nelle intenzioni del presidente Figc, avverrà entro dicembre, con

35 milioni di euro l’anno il budget, sei aree di competenza, 200 persone coinvolte. Lo rivela oggi il quotidiano La Repubblica.
E dopo Russia 2018, quando gli scadrà il mandato, Ventura resterà in carica come dt, lasciando il ruolo di ct a un giovane successore. Tavecchio ha annunciato il progetto col dg federale Uva accanto, in occasione della presentazione del Club Italia, che si profila come un articolato piano di rilancio di tutte e 17 le squadre azzurre, partendo dalla più importante.
La riforma comincia subito, in parallelo con lo sviluppo in atto dei centri federali, che a febbraio dovranno essere già almeno uno per regione. Ma Ventura assume adesso un ruolo sempre più cruciale: quello di guida tecnica dell’intero movimento, lo stesso che aveva Conte.
Nel progetto originario, scivolato sulla norma varata dalla Figc stessa in materia di conflitto d’interesse, la responsabilità doveva toccare a Lippi. La rinuncia del ct campione a Berlino ha lasciato vacante il posto nell’organigramma, finché Tavecchio ha scelto di riempire la casella col neo-ct: «Ho cambiato la mia prima impostazione, perché mi sto accorgendo che potrei mettere in difficoltà il ct. Gli voglio assegnare funzioni più ampie di coordinamento, come le aveva del resto il suo predecessore. Tra l’altro si può evitare un costo non di poco conto».
Tra due anni a Ventura dovrebbe succedere un tecnico giovane, ma l’ipotesi Di Biagio o Cannavaro è oggi lontana. Nel frattempo il ct, presente in platea nell’aula magna di Coverciano, ha incassato una fiducia non formale: per cominciare, il presidente federale ha pubblicamente appoggiato la sua richiesta di creare una Nazionale sperimentale, con raduni ad hoc da ritagliare nel calendario e prove sul campo, senza temere l’eventuale rifiuto della Lega di serie A: «Ho trovato l’idea molto interessante e i club non potranno non valutarla con attenzione. Non vedo perché dovrebbero opporsi».
Forte del buon Europeo e del rapporto consolidato con la nuova Fifa di Infantino, Tavecchio punta alla rielezione a marzo 2017: lo dovranno confortare i risultati della Nazionale e il buon funzionamento della nuova macchina del Club Italia.
Il dg Uva ne ha illustrato il meccanismo: l’idea è di un interscambio continuo, con la creazione anche di un massiccio database tra le sei aree di cui si compone: «Struttura innovativa, unica al mondo».
Maurizio Viscidi, già vice coordinatore delle giovanili sotto Sacchi e poi Conte, guiderà appunto il settore. Mauro Sandreani, già nello staff di Conte, è il responsabile scouting. Antonio Gagliardi, videoanalista della Nazionale con Prandelli e Conte, coordina l’area match-analysis, il prof. Andrea Ferretti quella medica (il prof. Castellacci rimane a capo dello staff della Nazionale) e il prof. Valter Di Salvo (direttore del fantascientifico istituto di performance del Qatar) appunto l’area “performance e ricerca”, composta di preparatori atletici, biomeccanici e dietologi.
Il campione del mondo Antonio Cabrini è infine il responsabile delle nazionali femminili («in un calcio troppo maschilista », puntualizza un Tavecchio politicamente assai corretto). Proprio da Cabrini arriva l’assist a Ventura: «La Sperimentale è un’ottima idea, per fare crescere bene i talenti. Io ci giocai con Paolo Rossi, nel 1977, e l’anno dopo andammo al Mondiale d’Argentina».

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