Padova, nel nuovo stadio una copertura stile Allianz Arena: si potrà proiettare lo sponsor

Il Padova punta sull’innovazione per il nuovo stadio. Addio all’Euganeo, la società veneta dovrebbe trasferirsi allo stadio Plebiscito, per il quale è partito il progetto per il totale restyiling.

La giunta…

nuovo stadio padova copertura

Il Padova punta sull’innovazione per il nuovo stadio. Addio all’Euganeo, la società veneta dovrebbe trasferirsi allo stadio Plebiscito, per il quale è partito il progetto per il totale restyiling.

La giunta comunale della città patavina, infatti, la scorsa settimana ha approvato il primo dei due stralci del progetto definitivo sulla ristrutturazione dell’impianto. L’obiettivo è trasformarlo, già nel 2017/18, nella nuova casa del Padova. «Il nuovo stadio previsto al Plebiscito, non si chiamerà sicuramente Patavium Arena», spiega il sindaco Massimo Bitonci, che poi rivela anche la novità: «L’impianto prenderà il nome dello sponsor che pagherà la copertura dell’impianto, seguito probabilmente dalla parola stadio o arena – continua Bitonci – Sarà una copertura innovativa in tela, dove sarà proiettato il logo dello sponsor».

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Un progetto in stile Allianz Arena, quello seguito dallo studio dell’architetto Massimiliano Pagnin. Che vorrebbe portare in Veneto la caratteristica principale dell’impianto bavarese, cioè la copertura delle tribune: una copertura che si vorrebbe rivestire con uno speciale materiale (il politetrafluoroetilene), sfruttabile anche perché può venire illuminato, proiettando nomi e loghi di eventuali sponsor.

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La capienza dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.500 spettatori, in attesa di capire chi potrà dare il nome al nuovo impianto: «Per il secondo stralcio, quello che prevede appunto la copertura in stile Allianz Arena, siamo già in trattativa avanzata con un paio di imprese padovane, che vorrebbero legare il loro nome al nuovo Plebiscito – spiega ancora il sindaco Bitonci – e che ovviamente sono disposte a sostenere, in toto o in parte, le spese per la realizzazione della struttura. Credo si tratti di un progetto affascinante, che non può non piacere ai i tifosi del Padova. Tutto il resto, a partire dalle polemiche preventive sui costi, non m’interessa. Anzi, a chi protesta dico: lasciateci lavorare e vedrete che impianto saremo in grado di costruire».