Juventus saldo calciomercato e impatto sul bilancio dopo la cessione di Zaza
Simone Zaza (Foto Luca Pagliaricci / Insidefoto)

Quanto è costato Zaza alla Juventus? La voce della possibile cessione dell’attaccante bianconero (si parla del Wolfsburg) ha riacceso il dibattito tra i tifosi juventini e – al solito – tra chi critica Marotta e chi si fida ciecamente delle operazioni del direttore generale.

Già un anno fa CF Calcioefinanza.it aveva analizzato i movimenti di cassa e contabili per il centravanti della nazionale all’interno del bilancio bianconero. Ora, riprendendo le linee guida di quell’analisi è tempo di aggiornare la situazione alla luce delle nuove valutazioni di mercato in vista di una eventuale cessione.

In particolare al momento i risvolti tecnici sembrano in secondo piano rispetto alla curiosità di fare luce su quei 18 milioni di euro che corrispondono alla valutazione data di Simone Zaza nell’estate del 2015.

Il caso è intricato, ma limpido, seguiamolo passo-passo.

L’operazione Zaza si è svolta in tre momenti principali:

– il 9 luglio 2013 la Juventus ha comunicato l’acquisto di Zaza dalla Sampdoria per 3,5 milioni di euro e la contestuale cessione della metà del cartellino per 2,5 milioni di euro al Sassuolo.

– il 20 giugno 2014 la Juventus ha comunicato la cessione a titolo definitivo di Zaza al Sassuolo valutando 7,5 milioni di euro la seconda metà: “Tale operazione – si legge nel comunicato ufficiale – genera un effetto economico positivo (una plusvalenza n.d.r.) di circa euro 5,4 milioni“.

– il 7 luglio 2015 la Juventus ha comunicato l’acquisto a titolo definitivo di Zaza dal Sassuolo per 18 milioni

Aggiungiamo per chiarezza che tutte queste operazioni sono state fatte con pagamenti dilazionati in tre anni. 

Per sbrogliare la matassa ci sono tre valori a cui fare riferimento.

Il primo naturalmente è quello di 18 milioni di euro, ovvero il valore del cartellino per il bilancio della Juventus. Su questa base la Juventus ha impostato un piano d’ammortamento quinquennale da 3,6 milioni di euro all’anno. Pertanto, al 30 giugno 2016, il valore netto contabile di Zaza all’interno del bilancio bianconero è di 14,4 milioni di euro.

Il secondo è invece il valore che la Juventus avrà sostenuto nel 2017 quando avrà pagato anche l’ultima rata delle tre da 6 milioni di euro che deve al Sassuolo per l’acquisto di quest’anno. Un costo che ammonta a 11,5 milioni di euro, ovvero i 18 al Sassuolo più i 3,5 alla Sampdoria (finiti di pagare in quest’estate 2015) meno i 10 (2,5 più 7,5) ricevuti dal Sassuolo per le due metà di Zaza cedute nel 2013 e nel 2014.

Il terzo valore è invece quanto ad oggi effettivamente la Juventus ha sborsato per Zaza ovvero il flusso di cassa.

Quel che è certo ad oggi è che la Juventus ha dato 3,5 milioni di euro alla Samp (dal 2013 al 2015 in tre rate, operazione del luglio 2013) e ne ha presi 2,5 dal Sassuolo per la prima metà (differenza un milione in uscita).

Inoltre ha incassato le 3 rate dal Sassuolo per la seconda metà, ovvero 7,5 milioni totali, ed ha pagato allo stesso Sassuolo i 12 milioni di due delle tre rate in cui sono stati divisi i 18 milioni sopra menzionati (differenza 4,5 milioni in uscita).

Al momento quindi dal punto di vista della cassa (logica finanziaria) la Juventus ha speso 5,5 milioni di euro dal 2013 ad oggi per Zaza (saldo tra rate pagate e incassate dalle varie operazioni).

Non va trascurato ovviamente il fatto che la Juventus ha ancora 6 milioni da pagare al Sassuolo per il cartellino rilevato lo scorso anno. Quindi, al netto di eventuali operazioni in questo mercato, tra un anno il debito nei confronti dei neroverdi del patron Squinzi verrebbe azzerato con conseguente uscita totale di cassa per le operazioni legate a Simone Zaza pari a 11,5 milioni di euro.

Le voci sempre più insistenti spingono Zaza verso il Wolfsburg, società tedesca pronta a versare nelle casse bianconere circa 25 milioni di euro per il talento lucano.

Questa cifra genererebbe un doppio beneficio per la Juventus: una plusvalenza di circa 10,6 milioni di euro (25 al netto del valore di carico residuo di 14,4) e permetterebbe, se confermata anche in questo caso la rateizzazione triennale, di incassare subito 8,3 milioni di euro.

Ciò significherebbe che ad oggi il flusso di cassa netto generato dall’affaire Zaza diventerebbe positivo per 2,8 milioni di euro, senza considerare i restanti 16,7 milioni che la Juventus incasserebbe nei prossimi due anni.

Questo incasso, al netto dei 6 milioni che la società del presidente Agnelli “deve” ancora al Sassuolo, genererebbe a tendere della liquidità incrementale per 10,7 milioni che sommati ai 2,8 milioni dell’esercizio in corso, porterebbero 13,5 milioni di euro di flusso di cassa positivo generato dal giocatore dal 2013 ad oggi.