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Real Madrid Champions League 2016 (Insidefoto)

club spagnoli appello ue – Real Madrid, Barcellona, Valencia e Athletic Bilbao non ci stanno e si ribellano alla decisione della Commissione europea che ha chiesto al governo spagnolo di far restituire a sette club iberici “illegittimi aiuti di Stato” ricevuti negli anni. Le società provano a tutelarsi: due – Real e Valencia – già annunciano appello alla Corte di giustizia dell’Unione Europea; Barcellona e Athletic spiegano di voler difendere i propri interessi, “contro le interpretazioni ingiuste della legge” (copyright Barca). La donna che ha scatenato la reazione di alcuni tra i più celebri club spagnoli è Margrethe Vestager, commissario europeo alla Concorrenza, che lunedì ha annunciato la volontà di punire sette squadre – le quattro più Osasuna, Elche e Hercules – per aver ottenuto illegittimi aiuti di Stato.

Secondo la Ue, gli aiuti hanno di fatto alterato la concorrenza nel mondo del calcio spagnolo. L’indagine, aperta diversi anni fa, si è articolata in tre filoni che coinvolgono a vario titolo i club: tassazione agevolata, super-valutazione di un terreno di Madrid, garanzie economiche di un fondo statale per prestiti ottenuti dalle tre società valenciane. “Usare i soldi dei contribuenti per finanziare club di calcio professionistici può costituire concorrenza sleale, ha detto Vestager lunedì.

Nel dettaglio, Real, Barcellona, Athletic Bilbao e Osasuna dovranno restituire una somma che varia tra 0 e 5 milioni di euro (a testa) per aver beneficiato di uno sconto sul pagamento delle tasse dal 1990 al primo gennaio 2016, giorno in cui il governo spagnolo ha modificato la norma incriminata. Considerate organizzazione no-profit, le squadre per tutto il periodo hanno calcolato il pagamento delle tasse su un’aliquota del 25% e non del 30% come tutte le altre società. Barca e Athletic hanno respinto l’accusa dicendo di aver rispettato le leggi dello Stato. In più, per quanto riguarda l’Athletic, “non c’è – scrive il club – nulla che debba essere versato per tasse non pagate, dunque la decisione non avrà alcun effetto” sui conti societari.

 

Il Real Madrid è accusato anche di aver beneficiato di aiuti da parte della Capitale spagnola: dovrà restituire 18,4mln di euro per aver super-valutato un terreno nel 2011. Il club difende le sue stime fatte e l’accordo raggiunto con la città, anzi sostiene che avrebbe potuto ottenere 7,5 milioni di euro in più. “È una sorpresa – scrive la società – che la Ue abbia chiesto di valutare il terreno a uno studio di Barcellona per prendere la sua decisione”. Secondo la società, che per questo annuncia appello alla Corte di giustizia, chi ha fatto la valutazione ha “poca” esperienza in generale e “quasi nessuna per quanto riguarda la città di Madrid”.

I club valenciani, Elche, Hercules e Valencia, hanno invece beneficiato di garanzie pubbliche dal fondo statale Ivf (Valencia Institute of Finance) su prestiti per 113 milioni di euro ottenuti tra il 2009 e il 2013. Grazie a questa tutela statale le società, all’epoca in difficoltà finanziarie, hanno avuto la possibilità di accedere a prestiti bancari a condizioni migliori rispetto a quelle che avrebbero ottenuto senza lo scudo. Secondo la Ue, per ristabilire una leale concorrenza, le società dovranno pagare un totale di 30,2 milioni di euro (20,4 il Valencia; 6,1 l’Hercules; 3,7 l’Elche). “La decisione della Commissione europea non è finale e il club si riserva il diritto di fare appello alla Corte di giustizia del Lussemburgo”, promette il Valencia.

 

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