L’elenco dei potenziali compratori cinesi del Milan è ancora top secret. Per certo si sa che la cordata che tra pochi giorni comprerà la maggioranza del club rossonero sarà composta da 4-5 soggetti, tra imprenditori privati e gruppi industriali. E le indiscrezioni fanno emergere i primi nomi, come rivela oggi il quotidiano MF – MilanoFinanza. Oltre ai nomi di Robin Li (co-fondatore del motore di ricerca Baidu) e del patron di Evergrande, ci sarà il gruppo Kweichow Moutai.
Si tratta del principale produttore di alcolici e bevande cinese (è attivo anche nell’alimentare, negli imballaggi, nella tecnologia anticontraffazione e nella ricerca e sviluppo informatica), fondato nel 1999, quotato a Shanghai e controllato dallo Stato. Un aspetto, quest’ultimo, che sta ulteriormente richiedendo prudenza e passi misurati in vista dell’ufficializzazione dell’affare.
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Un colosso che, secondo le stime di Bloomberg, chiuderà il 2016 con un giro d’affari di quasi 5 miliardi di euro, un EBITDA di 3,46 miliardi, un utile di 2,35 miliardi, con un debito di 945 milioni, un free cash flow di 2,3 miliardi e una capitalizzazione di 53,86 miliardi, quasi il quadruplo del valore di mercato di Suning (13,7 miliari di euro), il nuovo proprietario dell’Inter.
L’azienda cinese è nota soprattutto per il Moutai, liquore (53°-54°) dalla storia ultrasecolare (è stato inventato durante la dinastia Qing, ossia a partire dalla metà del 1600), reperibile anche in Italia e che è tra i più venduti al mondo al pari del cognac e dello scotch whisky, come ama ripetere il presidente di Kweichow, Yuan Renguo, in carica dal 2000.
L’azienda sta vivendo una periodo di forte espansione se è vero che nel 2012 il fatturato era di 3,56 miliardi rispetto ai 5 attuali e che per l’anno prossimo si stima un giro d’affari superiore ai 5,5 miliardi.
Mentre gli utili che quattro anni fa erano di 1,8 miliardi balzeranno a 2,6 miliardi nel 2017. E che il gruppo stia vivendo una fase di forte espansione e crescita lo dimostrano i giudizi degli analisti: su 26 case d’affari, ben 24 hanno una raccomandazione «buy».
Del resto il titolo veleggia a 318 yuan e proprio nei giorni scorsi ha toccato il suo massimo annuale, dopo l’annuncio dei conti del primo trimestre, chiuso con ricavi per 1,35 miliardi di euro (+14%).
Per avere certezza e contezza dei futuri nuovi proprietari del Milan, dopo i 30 anni di gestione targata Silvio Berlusconi, bisognerà attendere settembre, quando si terrà, a Milano, la cerimonia per la firma del closing della vendita: evento al quale parteciperanno anche esponenti di spicco delle autorità pubbliche e politiche cinesi.