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Antonio Conte (Insidefoto.com)

Stipendio Conte al Chelsea – Il deprezzamento della sterlina sulle altre principali divise tra cui l’euro, legato all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, non avrà impatti sullo stipendio che Antonio Conte percepirà a partire dalla prossima stagione da parte del Chelsea di Roman Abramovic.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport il contratto firmato dall’attuale commissario tecnico della nazionale italiana e il club londinese prevede infatti che lo stipendio sia pagato non in sterline ma in euro. Il rischio di cambio, dunque, è totalmente a carico del Chelsea e Conte non dovrà dunque preoccuparsi in caso il deprezzamento della sterlina seguito al voto sul referendum dovesse consolidarsi nei mesi a venire.

Lo scorso aprile Conte ha firmato un contratto di tre anni con il Chelsea che prevede uno stipendio complessivo di 20 milioni euro: 6,5 milioni di euro netti all’anno. Si tratta di circa 2 milioni di euro in più a stagione rispetto a quanto il tecnico pugliese percepisce dalla Figc per il ruolo di commissario tecnico degli azzurri (4,6 milioni di euro l’anno), che ne fanno il secondo ct più pagato di Euro2016 dietro al selezionatore della nazionale inglese Roy Hodgson, che prende 5 milioni di euro a stagione (qui la classifica degli allenatori più pagati di Euro2016).

Oltre allo stipendio base, Conte al Chelsea potrà contare sui premi concordati con il club in relazione alla performance dei blues. In caso di vittoria della Champions League, impresa che nella storia del club è riuscita solo a un altro tecnico italiano, Roberto di Matteo nel 2012, Conte potrà incassare un bonus di 5 milioni di euro.

Se la Brexit non “spaventa” Conte in relazione al proprio ingaggio, è però evidente che la svalutazione della sterlina, se dovesse consolidarsi nei mesi a venire, può abbassare il potere di spesa del Chelsea fuori dai confini del Regno Unito. Ma il budget di 150 milioni di sterline che Abramovic avrebbe messo a disposizione del tecnico italiano rimane pur sempre importante.

Che la Brexit possa avere effetti negativi sul calcio britannico ne è convinto anche Cesc Fabregas, il centrocampista del Chelsea e della Spagna, che Conte affronterà con gli azzurri nella sfida degli ottavi di finale di lunedì 27 giugno allo Stade de France.

«E’ stata una decisione molto deludente e credo molto negativa per un gran numero di persone», ha spiegato Fabregas alla Gazzetta dello Sport. «Personalmente la vedo come un errore. Non me l’aspettavo, sono andato a dormire tranquillo… Penso che per la Premier sia un danno», ha aggiunto il centrocampista catalano arrivato all’Arsenal all’età di 16 anni: «Ora sarà più difficile prendere giocatori, salari che subiranno variazioni se la sterlina si avvicina alla parità con l’euro. È una decisione che porterà tante complicazioni e ovviamente non solo nel calcio ma nel quotidiano e nel futuro prossimo della gente».