Nuovo stadio Friuli offerte commerciali marketing. «Tra qualche anno mi immagino un’Udinese capace di attirare, attraverso il suo stadio, gli imprenditori e le famiglie, gli sportivi di diverse discipline e i giovani, di rappresentare un punto di ritrovo per quasi un milione di persone, non solo della nostra regione». Magda Pozzo lo ha raccontato nei giorni scorsi al Messaggero Veneto in una intervista in cui delinea le strategie per valorizzare il nuovo Friuli.

Gianpaolo Pozzo ha chiesto ai propri figli di dividersi i compiti: Gino è lo stratega, l’uomo delle scelte tecniche, Madga l’anima delle iniziative che fanno parte del cosiddetto “calcio moderno”.

Nei mesi scorsi CF – calcioefinanza.it aveva fatto notare come l’apertura completa del Friuli non abbia rappresentato un vero e proprio boom (l’indice di riempimento a fine stagione è passato dal 71% al 73%).

Nuovo Stadio Friuli, panoramica dell'impianto

Interessante quindi capire il progetto che Magda Pozzo sta portando avanti con i suoi collaboratori.

Il primo dato è il bacino d’utenza importante della squadra. «Abbiamo uno studio che spiega come lo stadio di Udine possa essere raggiunto da 600 mila persone con un’ora o meno di macchina. Dobbiamo sfruttare questo bacino d’utenza».

 

Ma il primo messaggio va alla piazza che rumoreggia per i risultati non eccellenti delle ultime stagioni: «Sembra che le soddisfazioni non siano mai arrivate. Se ci penso su allora dico: i Pozzo sono appassionati, hanno sviluppato competenze, hanno realizzato anche uno stadio modello, ma non devono per forza restare al timone dell’UdineseA Granada abbiamo fatto così, è arrivato un gruppo straniero con soldi e progetti. E abbiamo ceduto. Ricevendo in cambio solo ringraziamenti. Erano in terza serie quando sono arrivati. L’Udinese naturalmente è qualcosa di diverso. Fa parte del nostro Dna. Ecco perché pensiamo di avere un progetto interessante per poterla collocare in una posizione di prestigio nel panorama nazionale».

Nuovo Stadio Friuli, i nuovi settori
Nuovo Stadio Friuli, i nuovi settori

 

Magda Pozzo lavora per allargare gli orizzonti di interesse, anche economico, dell’Udinese. «Guido una squadra che si muove per far conoscere l’Udinese come club, per le sue strutture, la sua cultura sportiva: lo stadio ci aiuta non poco in questa nostra opera».

Interessante un dato sugli ascolti tv: “L’amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, che è intervenuto in occasione dell’ultimo Sponsor Day. Ci ha spiegato che già nella prima parte della stagione, nonostante i risultati altalenanti, l’Udinese abbia avuto un 10 per cento in più di contatti tv durante le loro telecronache. È chiaro che l’impatto stadio, piacevole anche all’occhio, attiri dunque l’attenzione degli sportivi”.

Nuovo Stadio Friuli, i nuovi settori
Nuovo Stadio Friuli, i nuovi settori

Magda Pozzo rilancia poi il lato commerciale: “Il rapporto che abbiamo con Infront, un colosso del marketing sportivo, in questo senso è molto prezioso (anche se presto Infront non potrà più occuparsi di questo, ndr). Loro curano la nostra cartellonistica, sono soddisfatti dei nostri risultati di termini di audience e di affluenza, ma soprattutto si stanno confrontando con noi per le iniziative che mirano a far diventare il nostro impianto un punto di attrazione per sette giorni su sette».

Fondamentale l’operazione Dacia Arena: «Ci ha dato dei risultati eccellenti in termini di coinvolgimento di un colosso come Renault nella nostra realtà. La Dacia è un marchio che ci interessava non solo per i soldi per la sponsorizzazione dello stadio. E lo dico da friulana. Sono friulana dentro, nonostante da tanti anni io viva all’estero. E vedere che un marchio importante incentra delle campagne, che diffonde spot su di noi friulani, che porta i suoi uomini allo stadio del Friuli per fare le proprie convention, dalla Danimarca, dalla Francia, come da altri paesi, mi riempie d’orgoglio».

Nuovo Stadio Friuli, Dacia sarà lo sponsor dell'impianto
Nuovo Stadio Friuli, Dacia sarà lo sponsor dell’impianto

Il prossimo passo sarà il Family Project: “Durante la prossima stagione lavoreremo su questo, vogliamo le famiglie allo stadio, cercheremo di aiutarle, con iniziative, strutture, facilitazioni”.

E’ il secondo passo dopo il lancio della Club House. «Era il punto di partenza. Portare il tessuto produttivo friulano allo stadio. Ci siamo riusciti. Abbiamo dei dati di presenza più che ottimi per il nostri Sky Box e per il pacchetto Vip, lì siamo addirittura al 100 per cento. Che si abbassa, si fa per dire , al 90 per cento per l’area President. Ma quello che mi fa più piacere è l’interesse per i nostri eventi. Per appuntamenti che sono molto più numerosi delle partite. Per la prossima stagione abbiamo intenzione di proporne 50. Praticamente una media di tre al mese. Se calcolate che attirano una media di 100 persone, siamo a quota 5 mila».

Watford

Infine il capitale sociale del club. Si è parlato di nuovi soci cinesi e inglesi. Oltre allo sviluppo di nuove attività all’interno dello stadio. “Ci sono delle opzioni, dovremo valutare gli investimenti. Gli interessi. L’idea è realizzare là delle palestre, una piscina, centri medici, pub, bar sportivi per eseguire televisivamente anche altri eventi, lontani da noi. Aver firmato il contratto d’affitto con la sede del Coni è il primo passo di quella che dovrebbe diventare la cittadella dello sport”.