Trattativa Inter Suning retroscena Yaya Toure. Una curiosa beffa potrebbe essere messa in atto da Suning nei confronti dell’Inter. Il gruppo cinese, che nei prossimi mesi dovrebbe chiudere per una quota del club nerazzurro sta corteggiando Yaya Tourè – uno dei principali obiettivi di mercato di Roberto Mancini – con offerte oggettivamente fuori mercato, arrivando a mettere sul tavolo ingaggi fino a 20 milioni di euro l’anno.

Cifre che, naturalmente, non hanno nessun fondamento tecnico se comparate con quelle dei top player mondiali, e che vedono oltre allo Jiangsu Suning anche lo Shanghai Sipg pronti all’investimento folle.

Nel frattempo – come scrive oggi la Gazzetta dello sport – l’Inter continua ad inseguire gli investitori cinesi alla luce della imminente necessità di liquidità. Tra giugno e ottobre, cioè tra la chiusura e l’approvazione del bilancio, sarà comunque obbligatoria l’immissione di altri capitali. Perché l’unica alternativa sarebbe il semi smantellamento di una rosa che invece con i giusti ritocchi potrebbe essere competitiva.

I dirigenti interisti ad aprile avevano avuto due incontri con Suning, prima della visita milanese del 22 aprile da parte della delegazione asiatica, capeggiata dal fondatore del colosso di elettrodomestici ed elettronica, Zhang Jidong.

Sempre stando alle indiscrezioni della Gazzetta i manager nerazzurri, di rientro in Italia tra oggi e domani, avrebbero analizzato con i cinesi i primi dati di una due diligence (lo studio dei conti dell’Inter) che è ancora in corso e che si annuncia complessa. Anche per come nel frattempo Thohir ha ristrutturato la società.

Non risultano invece incontri con qualche altro gruppo, ma al massimo contatti. Wanda aveva già avuto degli abboccamenti. Il nodo del conflitto di interessi, essendo Infront (una sua costola) un procacciatore di sponsor per l’Inter, ma anche per la Lega Calcio, sarebbe anche aggirabile. Ma Thohir preferirebbe Suning sia perché ha già una squadra di calcio (lo Jiangsu, attualmente secondo nel campionato cinese) sia perché vede in Zhang Jidong un businessman con visioni simili alle proprie. Ma col gruppo di Nanchino resta il problema dell’ampia forbice tra le due valutazioni.

Intanto sulla vicenda è intervenuto anche l’ex patron nerazzurro Massimo Moratti: «Può darsi che ci siano novità, ma questo lo sanno più loro – ha dichiarato l’azionista di minoranza a margine di una conferenza del Centro sportivo italiano a Roma -. Se mantengo il mio 30%? Per il momento sì, sono ancora dentro. Se escludo un mio ritorno? Sì. Se mi aspettavo qualcosa in più da Thohir? No, tutt’altro. A livello umano Thohir è gentilissimo con me e fra noi c’è un rapporto molto buono, ma in ambito calcistico si fa fatica a inserirsi in Italia e si fatica a crescere. Mi sembra che sia lo stesso anche per altre grandi squadre. Non è un momento facile – ha concluso Moratti -, ma bisogna dargli tempo e con pazienza vedremo i risultati»

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