Preziosi: "Bilancio? Il peggio è passato, futuro Genoa di tranquillità"

Preziosi Genoa peggio è passato – Il futuro del Genoa sarà “di tranquillità” dal punto di vista finanziario, visto che “il peggio è passato”. A rassicurare i tifosi del Grifone…

euro 2016 francia

Preziosi Genoa peggio è passato – Il futuro del Genoa sarà “di tranquillità” dal punto di vista finanziario, visto che “il peggio è passato”. A rassicurare i tifosi del Grifone è il presidente della società, Enrico Preziosi. Oggi, ai microfoni di Telenord, il patron rossoblù ha parlato dei conti del Genoa, mostrandosi piuttosto ottimista sul futuro della società: “Quest’anno – ha detto – presenteremo il bilancio con un paio di mesi di anticipo rispetto al solito e questo dovrebbe essere un dato indicativo di un futuro di tranquillità. Oggi – ha aggiunto – il peggio è passato, ma non dico altro perché aspetto la sede giusta”.

In attesa dell’ufficialità, insomma, i tifosi genoani (a giudicare dalle parole di Preziosi) possono tirare il fiato: negli ultimi mesi dello scorso anno si è parlato dell’ingresso di nuovi soci cinesi e di una trattativa con Giovanni Calabrò che si era detto disponibile a rilevare la maggioranza del club. Tutto fermo, però, con il patron del club che ha sempre garantito di voler dare stabilità alla società: “Tutto ciò che farò, che non sarà di certo un mio addio, sarà fatto per il bene del Genoa”, aveva detto ad ottobre.

Nel suo colloquio con la rete genovese, Preziosi ha anche confermato la sua assenza al Ferraris sino al termine della stagione e ha parlato del tecnico Gian Piero Gasperini e di alcuni giocatori: “Ho letto che Gasperini ha chiesto chiarezza. Ne parleremo da soli guardandoci negli occhi – ha spiegato – Gli sono grato, gli ho voluto e gli voglio bene e penso che anche lui, nonostante ogni tanto mi tiri per la giacca, me ne voglia e mi rispetti. Dovevamo incontrarci e non ci siamo riusciti, lo faremo ma non c’è fretta”, ha detto. Niente di vero, poi, sull’ipotesi di sostituire Gasperini con l’allenatore del Crotone, Ivan Juric: “È un amico e un ragazzo che rispetto, ma assolutamente niente di più”.

Più incerto, passando in rassegna chi gioca in campo, il futuro di Cristian Ansaldi e Suso. Il primo “costa due milioni netti all’anno – ha ricordato il patron – Senza aiuto dallo Zenit, non potremo fare nulla; a meno che non decida per una decurtazione dello stipendio”. Spiragli invece per Suso che ha il futuro tra le sue mani: “Ha chiesto di restare solo sei mesi, ma ha detto che si trova bene: avevamo un accordo con Galliani per il prestito di 18 mesi; quindi se vuole, resterà”.