Marotta seconde squadre indispensabili – Istituire le seconde squadre per valorizzare i giovani calciatori prodotti a chilometro zero. È Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, che ritorna a chiedere quella che sarebbe una mini-rivoluzione per il calcio italiano. “La seconda squadra – ha spiegato l’ad parlando a Jtv – garantirebbe ai nostri giovani la possibilità di fare esperienza in un contesto un po’ più’ importante rispetto alla Primavera, ma meno pressante rispetto alla prima squadra”. La squadra B è vista come “uno strumento indispensabile” per il futuro del calcio italiano e Marotta si augura che “le componenti federali recepiscano quanto prima questo messaggio”.

Per l’amministratore delegato della Juventus quella della seconda squadra è quasi un chiodo fisso. A dicembre ne aveva parlato ampiamente e oggi torna alla carica forte dei buoni risultati della Juventus Primavera che ha conquistato il torneo di Viaggio e stasera sarà in campo per la finale di andata della Coppa Italia di categoria contro l’Inter (si gioca allo Juventus Stadium alle 20,45, diretta su SportItalia). Secondo Marotta, una seconda squadra bianconera – che potrebbe militare in B fuori classifica o in serie inferiori, come succede in altre realtà europee – permetterebbe ai giovani juventini uniformità con le metodologie di allenamento della rosa principale, senza doverli costringere a pellegrinaggi in prestito in giro per l’Italia.

“Il settore giovanile – ha spiegato Marotta – rappresenta una parte importante del patrimonio tecnico della società”. Il club, per questo, ha messo a disposizione “dei ragazzi e dei tecnici una struttura di primo livello come lo Juventus Center” e l’intenzione è di “continuare su questa strada”. Tutto senza dimenticare proprio quei calciatori spediti in prestito a farsi le ossa: “Quest’anno – ha aggiunto Marotta – ne abbiamo più di 70 tra Italia ed estero: c’è una struttura ad hoc, coordinata da Federico Cherubini che sta lavorando in modo egregio e che tiene i rapporti con i club e i giocatori e la nostra speranza è che alcuni di loro in futuro possano indossare la maglia bianconera”.

Se la seconda squadra fosse realtà, insomma, secondo Marotta i giovani tesserati della Juventus avrebbero la chance di allenarsi al fianco dei campioni d’Italia e crescere professionalmente. E di occasioni le giovani promesse ne hanno bisogno: come dimostrato da un’analisi di CF – Calcio e Finanza, dal 2007 ad oggi solo 33 calciatori che hanno vinto coppe con la Primavera militano adesso in Serie A. La Juventus, che ha conquistato il Viareggio nel 2008-2009, 2009-2010 e 2011-2012, ne ha portati 6.