Uno sprint da parte di RCS e nuovi canali sul digitale terrestre. Urbano Cairo non lascia ma rilancia alla grande. Il presidente del Torino che è anche azionista di via Rizzoli al 4,6% in una intervista oggi sul quotidiano ItaliaOggi si dice molto preoccupato per la situazione della casa editrice, e dopo aver rilasciato dichiarazioni di attesa e interlocutorie nei giorni scorsi, ora inizia a pungolare con decisione il nuovo amministratore delegato Laura Cioli.

«Carlo De Benedetti ha fatto una operazione bellissima con la fusione Gruppo EspressoStampa-Secolo XIX, merita i complimenti. Ora, però, il mercato dei quotidiani in Italia è molto più competitivo e quindi più difficile per Rcs. Perciò la situazione di Rizzoli, che già non era bellissima, è peggiorata. Quindi bisogna essere molto veloci. Ormai il nuovo amministratore delegato Laura Cioli è in carica da quattro mesi e mezzo. Gli altri fanno operazioni intelligenti, Rcs, invece, è sempre ferma in attesa della realizzazione del piano».

L’imprenditore, a margine della presentazione del nuovo talent comico Eccezionale veramente, ha inoltre ribadito di voler restare nel business della televisione, come editore di La7: «Intendiamo allargare e ringiovanire il target di La7, potenziare La7d, che sta crescendo negli ascolti, e poi lanciare nuovi canali, grazie al nostro Mux. È proprio per questo che ho assunto Fabrizio Salini come direttore di La7».

Ha annunciato che la raccolta pubblicitaria di La7, nei primi tre mesi del 2016, cresce del 4% sullo stesso trimestre 2015. In gennaio, però, Nielsen ha certificato solo un +0,4% per il network La7. Quindi febbraio e marzo sono stati mesi fantastici?

Sì. E pesano molto più di gennaio. Febbraio ha avuto una crescita della raccolta pubblicitaria vicina al 10%.

In Rcs, intanto, le cose vanno maluccio.

Beh, con la fusione Espresso-Stampa-Secolo XIX è nato un polo di quotidiani da 8-900 mila copie al giorno, la concorrenza è aumentata, la situazione di Rcs è peggiorata. Il nuovo a.d. Laura Cioli è in carica da quattro mesi e mezzo. Gli altri fanno operazioni intelligenti, in Rcs non si fa nulla perché bisogna realizzare il piano. E invece si dovrebbe essere molto veloci. Ricordo che Rcs, in cinque esercizi dal 2011 dal 2015, ha perso circa 1,245 miliardi di euro. Telecom, dopo che aveva perso un miliardo con La7, ha detto basta. In Rcs, invece, è stata Fca a dire basta. Non me l’aspettavo, ma non è che John Elkann dovesse chiedermi il permesso. Ora l’azionista di riferimento di Rcs è Diego Della Valle.

Pure nel business della tv generalista, dove opera la sua La7, la concorrenza si fa sempre più accesa. Penso soprattutto a Sky e Discovery.

Mi piace la tv ed è un business dove intendo restare. Vogliamo allargare e ringiovanire il target di La7, pure con programmi comici come Eccezionale veramente (al via domani in prima serata, ndr) e stiamo pensando a un programma di prime time con Myrta Merlino. La7d sta crescendo negli ascolti. E in- fi ne, dal 2017, lanceremo pure nuovi canali grazie al nostro Mux. È proprio per questo che ho assunto Fabrizio Salini come direttore di La7. Lui sa bene come si fa a creare un nuovo canale

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