Ottavi Champions League, Arsenal-Barça è la gara più ricca: quasi un miliardo di ricavi

Ottavi Champions League ricavi, sfide da 4 miliardi. Domani ritorna la competizione più importante d’Europa, con la prima fase ad eliminazione diretta. Sedici squadre, otto partite, quattro miliardi e mezzo…

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Ottavi Champions League ricavi, sfide da 4 miliardi. Domani ritorna la competizione più importante d’Europa, con la prima fase ad eliminazione diretta. Sedici squadre, otto partite, quattro miliardi e mezzo di ricavi: questa la cifra complessiva del fatturato dei club impegnati.

La sfida più importante dal punto di vista economico è senza dubbio Arsenal-Barcellona: quello che ormai è quasi un classico (memorabile la finale 2006) è anche la partita con un valore più alto, perché Gunners e blaugrana hanno fatturati da record. Tanto che insieme sfiorano il miliardo di euro di ricavi (996 milioni), di cui 430 milioni per gli inglesi, 560 per i catalani, rispettivamente 7° e 2° club per introiti stando alla classifica Deloitte 2016.

Ottavi Champions League ricavi, le otto sfide in base ai fatturati
Ottavi Champions League ricavi, le otto sfide in base ai fatturati

Seconda in questa speciale classifica è Psg-Chelsea, che aprirà il programma degli ottavi (900 milioni). La crescita dei francesi continua: nel giro di tre anni i parigini hanno più che raddoppiato i ricavi (221 milioni nel 2012, 480 nel 2015), arrivando ai piedi del podio in Europa. E pure i blues nelle ultime stagioni hanno aumentato gli introiti, passando dai 253 milioni del 2011 ai 420 che hanno caratterizzato il 2015 dei londinesi.

La terza sfida di maggiore valore è la prima che riguarda una squadra italiana: parliamo infatti di Juventus-Bayern Monaco, uno scontro da 800 milioni di ricavi. I tedeschi nell’ultima stagione si sono confermati tra le squadre più importanti, ma la strepitosa annata scorsa dei bianconeri ha permesso al club di Andrea Agnelli di sedersi quantomeno vicino alle big d’Europa.

Ottavi Champions League ricavi, missione impossibile per la Roma

Anche perché il divario tra le altre italiane e le grandi squadre resta enorme: basta guardare la differenze tra i fatturati di Roma e Real Madrid, il quarto incontro per valore dei ricavi. I blancos nel 2015 hanno avuto più del triplo degli introiti dei giallorossi (577 contro 180), per una sfida che almeno economicamente non esiste.

Tutto sommato alla Roma, però non è andata malissimo. Perché ci sono sfide degli ottavi ancora più squilibrate: come Dinamo Kiev-Manchester City, visto che gli inglesi hanno fatturato quasi 6 volte gli ucraini (463 milioni contro 60). Differenza netta anche tra Atletico Madrid e Psv Eindhoven (187-65), equilibrio invece tra Benfica e Zenit San Pietroburgo (100-150), chiude al ribasso Gent-Wolfsburg, che vale “solo” 140 milioni (30-110). Ora non resta che far parlare il campo.