Superlega, lo scontro del calcio è già stato anticipato nel basket. Dove la diaspora è già iniziata: i club più ricchi e importanti in una competizione europea, il resto in un’altra Champions. Quello che potrebbe accadere anche nel calcio.

La lite è tra Euroleague (che organizza Eurolega e Eurocup, ad oggi le due principali competizioni per club) e Fiba (cioè la federazione internazionale pallacanestro): da una parte si punta ad un torneo d’élite, sostanzialmente in stile Superlega, dall’altra su un torneo più meritocratico, come è oggi la Coppa Campioni calcistica. Uno scontro talmente duro che probabilmente nella prossima stagione ci saranno due diverse competizioni.

Quella dell’Euroleague sarà la competizione d’alto rango, organizzata in modo meno meritocratico ma con maggiore attenzione ai grandi club: 16 squadre partecipanti, e non è un caso che tra queste ci siano le 11 società più importanti del Continente (Milano, Maccabi Tel Aviv, Panathinaikos, Olympiacos, CSKA Mosca, Efes, Fenerbahçe, Real Madrid, Barcellona, Baskonia e Zalgiris Kaunas), tutte in possesso di una licenza decennale, mentre restano ancora da decidere le modalità d’ingresso. Una svolta epocale: non più un format in stile Champions, ma un vero e proprio campionato con un calendario da 30 giornate (andata e ritorno), al termine del quale le migliori 8 accederanno a un playoff che sancirà le quattro designate per la Final Four.

Perché questi 11 club hanno scelto la via più elitaria? Semplice: soldi. La IMG, sponsor del progetto, investirà 872 milioni di euro in 10 anni, di cui 363 di minimo garantito ai club, 267 per promozione ecc, e i restanti 242 di business share che dovrebbero essere divisi tra i club. «Non è solo una questione di quattrini. I club vogliono avere la libertà di gestire lo spettacolo di cui sono protagonisti», le parole di Jordi Bartomeu, numero 1 di Euroleague, in un’intervista al Corriere della Sera. Rimangono in piedi, ovviamente, i campionati nazionali: Milano non abbandonerà la Serie A, ma parallelamente parteciperà ad un torneo più ricco ed elitario. In sostanza, il progetto della Superlega dell’ECA nel calcio.

Superlega, nel basket si va verso due tornei

Champions che quindi sarà idealmente trasportata nel basket dalla Basketball Champions League, organizzata dalla Fiba e in cui  le squadre giocheranno in base ai piazzamenti nei rispettivi campionati nazionali (escludendo, ovviamente, le 16 squadre di cui sopra). Eurolega e Champions andranno a braccetto, su binari separati, quindi, come già avvenuto per il basket nel 2000/01, una diaspora poi ricucita nell’attuale format.

Un esempio che, in definitiva, potrebbe essere la direzione verso cui sta andando anche il calcio europeo: da una parte un torneo con i club più importanti, qualcosa cioè che non vada a sostituire i campionati ma che sia allo stesso tempo più interessante della Champions attuale; dall’altra un torneo che premi la meritocrazia, ma probabilmente senza le big.

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. […] sport, ormai non riguarda più solo il campo. Il lato economico sta prendendo sempre più piede, e le liti estive per la partecipazione alle coppe europee ne sono una dimostrazione (l’ennesima). Motivo per cui anche nel mondo della pallacanestro […]