anticipazioni seconda maglia Milan 2017-2018

Mentre la pista Bee Taechaubol sembra essersi trasformata in un vicolo cieco (anche se si continua a sostenere che la trattativa prosegue, seppur molto lentamente), ora si stanno sondando altri possibili interessati. Oggi MF MilanoFinanza svela il nome di almeno una realtà cinese interessata ad entrare nella corsa alla società rossonera.

Il mantra è sempre lo stesso: bisogna trovare un alleato straniero disposto a valutare 1 miliardo di euro il 100% del club rossonero.

Per questo il sondaggio effettuato a gennaio dal fondo americano Madison, che valuta la squadra 600-650 milioni, non viene ancora preso in considerazione. Peccato che il Milan, che solo nel 2014 ha perso 99 milioni e che ha debiti per oltre 200 milioni, difficilmente può oggi raggiungere una valutazione di un miliardo.

I sondaggi sono in fase embrionale e, opzione-Madison a parte, le nuove strade battute da Fininvest portano tutte, ancora una volta, in Estremo Oriente. In particolare, secondo più fonti vicine al dossier contattate da MF-Milano Finanza, i numeri e le carte del Milan sono all’attenzione di tre gruppi privati cinesi, partecipati con piccole quote dal governo di Pechino e quotati in borsa.

Due di essi sono attivi nel settore del real estate e sarebbero interessati non soltanto anche al Milan ma anche allo sviluppo di nuovi progetti in campo immobiliare, come la realizzazione di uno stadio di proprietà del club rossonero, sebbene il progetto (un pallino di Barbara Berlusconi) al momento sia stato riposto in un cassetto.

Il terzo potenziale interessato, secondo indiscrezioni di mercato, è Fosun, la conglomerata cinese che spazia dall’immobiliare alle assicurazioni, dalla farmaceutica al business della salute&benessere, dal web all’intrattenimento. E proprio in quest’ultimo settore ha i suoi marchi più noti al grande pubblico europeo, come il tour operator Thomas Cook, i villaggi turistici Club Med e il Cirque du Soleil. Da segnalare anche che in Italia Fosun controlla la sartoria Caruso.

Più nel dettaglio, il dossier Milan è allo studio di alcuni fondi d’investimento collegati a Fosun, che nel suo portafoglio ha investimenti diretti nel settore dell’intrattenimento sportivo come la casa di produzione di giochi online LineKong. A prescindere da come andranno a finire questi abboccamenti preliminari, tali approcci confermano il forte interesse dei cinesi per il calcio europeo.

Tornando al dossier Milan, per il momento a Fininvest (che proprio ieri ha celebrato i 30 anni esatti di gestione del club) non sono arrivate né lettere d’intenti né manifestazioni d’interesse vincolanti.