Nessun passaggio di mano per il Genoa di Enrico Preziosi. Il presidente rossoblu continuerà ad essere il proprietario del club. Lo ha confermato questa mattina ai microfoni di Radio anch’io Lo Sport.

“Non so da dove siano uscite fuori queste notizie, non ho venduto assolutamente niente. C’è stata una trattativa per la cessione di parte di quote ma non si è realizzata e io continuo ad avere la quota di maggioranza del Genoa”. Preziosi si dice poi “molto fiducioso” sulle possibilità di salvezza del Genoa e manda un messaggio al ct azzurro Antonio Conte: “In Italia non ci sono attaccanti come Pavoletti, in nazionale farebbe benissimo”.

Il nome di Giovanni Calabrò è entrato in scena all’inizio del mese di ottobre dello scorso anno quando il Genoa era stato ufficialmente messo in vendita da Preziosi che dichiarò “Vogliamo dare stabilità al club ed alzare un pochettino l’asticella e per questo c’e’ bisogno di investimenti”. Una trattativa che aveva portata ad ipotizzare a inizio novembre la firma di un contratto preliminare.

A luglio si erano registrati i primi contatti con il Genoa, nel mese di settembre il decollo frenato solo dall’inchiesta Infront. Nelle ultime settimane, invece, la decisa frenata. E la fumata nera.

Il nuovo presidente avrebbe dovuto fare l’esordio per il derby dell’Epifania a Marassi, ma prima di Natale si era capito che tra le parti la situazione si era raffreddata.

Enrico Preziosi è entrato nel calcio nel 1993 con il Saronno e successivamente è diventato proprietario del Como (dal 1997). Dal luglio 2003 è alla guida del Genoa, acquistato dopo la retrocessione in C1 e riportato in Serie A dopo alcune vicende giudiziarie.

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