Uno spicchio consistente del pallone italiano naviga in acque finanziarie agitate. Lo dice e lo conferma Carlo Tavecchio le cui dichiarazioni sono riportate oggi da Tuttosport.

Il presidente Figc risponde in maniera molto chiara a chi gli chiede se sia lecito aspettarsi uno smottamento consistente nel momento in cui entreranno in vigore le nuove regole del fair-play finanziario voluto dalla Federcalcio per evitare altri casi Parma: «E’ una situazione delicata. Abbiamo già subito vicende come quella del Parma. Dobbiamo affrontare la questione di società che non hanno titoli per partecipare al campionato. In questo momento le percentuali di chi si potrebbe iscrivere non sono ottimali».

Un modo per spiegare che attualmente non sarebbero poche le squadre della massima divisione a rischiare di non poter partecipare al torneo con le nuove norme. Il nuovo regime entrerà in vigore gradualmente a partire dalla prossima stagione per arrivare alla piena applicazione nell’annata 2018-19.

Si tratta di prescrizioni per certi versi più severe di quelle Uefa, ma che prevedono – a differenza della normativa di Nyon – la possibilità di ricorrere più facilmente ad aumenti di capitale per ripianare per perdite.

In ogni caso si tratterà di una disciplina con la quale proprietari e azionisti di Serie A dovranno confrontarsi in maniera seria. Perché dovranno dimostrare che i soldi ci sono davvero senza ripararsi dietro architetture finanziarie di facciata.

Poco prima di ribadire le sue idee sul fair-play finanziario all’italiana, Tavecchio aveva assistito alla presentazione della collezione autunno-inverno 2016-17 dello stilista Ermanno Scervino che realizzerà le divise ufficiali della Nazionale per gli Europei di Francia: debutto dei nuovi abiti in occasione dell’amichevole con la Spagna il 24 marzo.

Insieme a Tavecchio, c’era il dg federale Michele Uva e una delegazione di azzurri di Milan e Sampdoria: Antonelli, Bertolacci, Cerci, De Silvestri, Eder e Soriano. «Se serve un modello ci sono io», ha scherzato con gli organizzatori Tavecchio che ha scattato molte foto col telefonino durante la sfilata. Divertente vederlo mentre fotografava Eder e Soriano seduti in prima fila. «Ho fatto le prove anch’io», ha aggiunto il presidente di Via Allegri riferendosi alla realizzazione della divisa ufficiale alla quale stanno dando un contributo Buffon, Conte e Oriali che seguono la pratica per conto delle tre componenti: calciatori, staff tecnico e dirigenti.

La collaborazione tra Figc e Scervino – che da contratto è prevista fino ai Mondiali del 2018 in Russia – non si limita alla realizzazione dei vestiti per i calciatori. Ieri, nell’androne di Palazzo Serbelloni, facevano bella mostra le Coppe del Mondo conquistate dalla Nazionale nel corso della sua storia.

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