Le voci del matrimonio possibile tra Mediaset e Sky non cessano, ma se si farà, il matrimonio, si tratterà di una unione al contrario, perchè a differenza di quanto accade di solito i due player della pay tv all’italiana si troveranno prima in tribunale. Poi si vedrà.

Mediaset si è infatti rivolto al giudice per ottenere da Sky la ‘retransmission fee retroattiva’ per la trasmissione dei suoi canali in chiaro, che la piattaforma satellitare ha fatto fino all’inizio di settembre scorso, come scrive oggi il Fatto Quotidiano.

In pratica, la società di Cologno Monzese chiede il pagamento di un compenso per la trasmissione dei propri programmi in chiaro. Si tratta solo dell’ultimo capitolo della battaglia con la società di Rupert Murdoch. In estate, infatti, Mediaset aveva chiesto che la trasmissione dei canali di Rti (Canale 5, Italia 1 e Rete4) fosse pagata, visto che per Mediaset Premium offrire anche canali in chiaro è un valore aggiunto.

La citazione della pay tv satellitare di fronte al giudice, senza però che il danno sia stato quantificato, è arrivata dopo la decisione del gruppo di criptare i propri canali. E anche dopo la poco soddisfacente campagna abbonamenti a Mediaset Premium: la società del Biscione aveva infatti strappato a Sky i diritti per la Champion’s League pagando circa Un 700 milioni di euro. E ora deve recuperare in qualsiasi modo.

Nel frattempo, tuttavia, si rincorrono le voci di una possibile fusione che oggi vengono riprese da Il Sole 24 Ore, secondo cui il 2016 inizia più o meno come era finito il 2015, in casa Mediaset Premium, la pay tv del Biscione. Mediobanca caldeggia un necessario, e «rivoluzionario», matrimonio tra i due arcirivali Silvio Berlusconi e Rupert Murdoch: fondere insieme Sky, la storica pay-tv nata da Stream e Tele+, con Premium, che ha lanciato un guanto di sifda “scippando” al rivale l’ambita Champions League per 3 anni.

Il mercato italiano del 2016, però, (e più in generale i numeri delle pay tv in Europa e Usa) non è una torta in grado di sopportare due piattaforme: le tv a pagamento perdono abbonati. E’ l’effetto dell’arrivo delle piattaforme pay in streaming via internet. E proprio lo sbarco di Netflix sarebbe la spinta a riprendere in mano il dossier.

A officiare il rito si propone la banca che fu di Enrico Cuccia: da tempo suggeriscono un matrimonio che, a differenza dei Promessi Sposi, «s’ha da fare» per ragioni di mercato, ma che per ora i due ipotetici fidanzati snobbano, forse anche per ragioni tattiche. Mediaset ha staccato un maxiassegno (circa 200 milioni all’anno) per strappare i contenuti a Sky, che spendeva circa 130 milioni. È arrivato il momento di dover unire le forze?