Trattativa Berlusconi Mr Bee 2016: si prosegue sulla strada tracciata, le due parti si incontrano in segreto ma il closing rimane lontano, e il mercato avrà un obiettivo, abbassare il monte ingaggi.

Il socio c’è ma non si vede. Lavora alacremente, alla ricerca di un tesoro che ancora non è riuscito a recuperare nella sua interezza. La trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol prosegue: sottotraccia, sottovoce, l’ultimo incontro lo scorso 15 dicembre, come riporta oggi il quotidiano Il Giorno.

Le intenzioni non sono mai cambiate così come gli ottimi rapporti tra le parti, ma una cosa è chiara: la paura che tutto possa saltare c’è, soprattutto tra i tifosi. Ormai è passato esattamente un anno da quando Bee Taechaubol ha fatto il suo ingresso sulla scena della trattativa. Un anno fatto di attese e rinvii, annunci di imminenti chiusure e passi laterali più che passi avanti.

I continui rinvii al famigerato closing non permettono di vivere sonni tranquilli, perché ad oggi la cessione del 48% delle quote del Milan al broker thailandese è vista come l’unica pista per far tornare il club ai livelli che gli competono.

E che Berlusconi abbia ancora a cuore il club è palesato dalle sue continue battute da tifoso, che non si tiene nulla quando deve sfogarsi contro la sua squadra ed il suo tecnico, spesso punzecchiato e perennemente a rischio esonero.

Dopo settimane di rincorse, annunci, rinvii e smentite, la trattativa con Mr Bee si trova ora in una fase di stand by. Complici anche le festività, gli advisor riprenderanno a lavorare a partire dal 7 gennaio, ma è chiaro che ora è una vera e propria lotta contro il tempo.

Perché Berlusconi e Bee, per diversi motivi, vogliono provare a chiudere l’affare il prima possibile. Quest’ultimo ha bisogno del tempo necessario per fare tutto per bene ma vuole concludere l’accordo avendoci messo pubblicamente la faccia ormai da quel fatidico comunicato stampa congiunto con Fininvest dello scorso 5 giugno.

Silvio Berlusconi, invece, vuole chiudere il prima possibile perché il rischio che il Milan rimanga ancora fuori dalla Champions League è alto; e una squadra che non gioca in Europa ha un valore di vendita decisamente inferiore.

Quello che trapela è che la disputa si starebbe giocando sulle percentuali in ballo: potrebbe essere rivisto il famoso 48% di quota capitale che andrebbe in mano a Bee Taechaubol. Soprattutto se questo, come pare, non riuscirà a portare a casa i 480 milioni di euro necessari in tempo utile.

Il broker ha viaggiato molto negli ultimi giorni, le novità arriveranno nelle prime settimane del 2016. La sensazione è che anche l’inizio del nuovo anno sarà caratterizzato da improvvise accelerate e brusche frenate.

Fintanto che Mr Bee non porterà soldi freschi nelle casse di Fininvest, rimarrà solo e soltanto un potenziale acquirente gradito alla società. Con quest’ultima che potrebbe aprire le porte a possibili nuovi soci.

La situazione resta alquanto intricata e si riflette anche sul calciomercato di gennaio: Adriano Galliani non potrà contare su ulteriori sforzi economici da parte della società ed è pronto ad abbassare il monte ingaggi con la cessione di tutti quei giocatori in scadenza a giugno 2016 o che, in generale, non rientrano nei piani tattici di Mihajlovic: Zapata piace alla Sampdoria, Mexes alla Fiorentina; con loro saluteranno il rossonero anche Nocerino, Suso, José Mauri e Diego Lopez. Sperando di non ritrovarsi un El Shaarawy in più a bilancio.