Europei 2016 e Olimpiadi di Rio de Janeiro. I due eventi sportivi del prossimo anno saranno – insieme al recupero di parte dell’evasione sul canone – il vero ossigeno per le casse della RAI.

I diritti per le Olimpiadi di Rio de Janeiro, dal 5 al 21 agosto sono già in casa RAI (idem per le Paralimpiadi dal 7 al 18 settembre) ma ancora non c’è nulla di definito per la fase finale degli Europei in Francia che si svolgeranno dal 10 giugno al 10 luglio. Ma le simulazioni approvate tengono già conto  della trasmissione di una parte delle partite.

Voci di corridoio danno per sicura la chiusura dell’accordo per il mese di gennaio 2016. Finora risulta solo un’offerta della RAI all’agenzia CAA Eleven incaricata di commercializzare i diritti tv dell’evento. Ma l’offerta non sarebbe stata considerata congrua, e l’Uefa in settembre ha aperto alla trattativa privata. 

Nel frattempo il bilancio RAI si è chiuso con un rosso di 3 milioni dopo le imposte, ricavi da canone in aumento di 148 mln, pubblicità in crescita di 40 mln per un totale di 700 mln e ricavi totali attorno ai 2,7 mld di cui poco meno di due terzi dal canone.

E dal Parlamento sta per arrivare la Riforma: ieri l’ok in commissione Lavori Publici del Senato, passerà quindi all’Aula di Palazzo Madama per l’approvazione definitiva senza alcuna  modifica  rispetto  al  testo  trasmesso dalla Camera.

Il budget per il 2016 – che come precisa la nota dell’azienda guidata dal dg Antonio Campo Dall’Orto e dal presidente Monica  Maggioni «costituirà la base per  lo sviluppo del Piano industriale  2016­2018» – è “mosso” in particolare da due fattori sul versante ricavi: un’importante  recupero  dell’evasione per il canone e gli  eventi sportivi che caratterizzeranno la  prossima  primavera estate.

Per quanto riguarda il primo punto, il miglioramento atteso è notevole. A budget è stato messo un tasso di evasione dell’8% contro una media nazionale  attualmente calcolata al 27% delle famiglie con punte oltre il 40%  in alcune regioni, per un mancato introito di almeno 500 milioni.  L’evasione all’8% è stata peraltro  comunque  identificata  come  “prudenziale” (per le utenze elettriche si parla di un 4­5%).

Insomma, il nuovo modello di riscossione in bolletta, come previsto dalla legge di Stabilità, e l’attribuzione alla Rai dei due terzi del maggior gettito stimato rispetto  all’anno precedente dovrebbero  portare a questo risultato.

Certo,  le famiglie cominceranno a versare in bolletta una quota del canone non a gennaio (mese in cui nel 2015 era fissato il pagamento del canone), ma a partire dalla bolletta di  luglio. Non solo. Le compagnie di  energia elettrica sono tenute a girare le somme alla Rai solo a dicembre 2016.

Sarà comunque il  ministero dell’Economia ad anticipare trimestralmente gli stessi  introiti dell’anno precedente.

Per quanto riguarda altri punti del budget, i costi esterni per beni e servizi dovrebbero scendere di 8 milioni, mentre  dovrebbero rimanere stabili gli investimenti sul genere fiction e cinema (superiori ai 400 milioni). d