Chi trasmetterà gli Europei 2016 (che si giocheranno dal 10 giugno al 10 luglio) in Italia? Per il momento nessuno si è aggiudicato la competizione e le ultime manovre di mercato potrebbero aprire a scenari fino a poco tempo fa incredibili.

Le ultime notizie riguardano l’offerta Rai avanzata in maggio che sarebbe stata non ritenuta congrua dalla UEFA.

Nel frattempo, tuttavia, lo scenario è cambiato e di molto: oltre alla Rai e a Mediaset a trasmettere in chiaro sono anche Sky (con MTV8) e Discovery (che già detiene i diritti per le prossime olimpiadi attraverso Eurosport e in chiaro è presente con Deejay TV) e la corsa è aperta.

Le immagini infatti potranno essere sfruttate su tutte le piattaforme multimediali, con le gare dell’Italia (minimo tre, massimo sette) che dovranno tutte necessariamente andare in chiaro, così come le semifinali e la finale.

Quanto costano gli europei? Fin qui è sempre stata la Rai ad aggiudicarseli: nel 2000 costarono 13 milioni, nel 2004 ben 68 milioni, nel 2008 salirono a 114 milioni e quindi 100 milioni nel 2012.

Finora risulta solo un’offerta della RAI all’agenzia CAA Eleven incaricata di commercializzare i diritti tv dell’evento. Ma l’offerta non sarebbe stata considerata congrua, e l’Uefa in settembre ha aperto alla trattativa privata. 

Da ricordare che Euro 2016 vedrà la disputa di 51 partite, ben 20 in più (6 a testa nei due gironi aggiunti e gli 8 ottavi di finale) rispetto all’edizione precedente.

Indiscrezioni parlano di un interesse RAI per 23 partite in chiaro per un esborso complessivo di una cinquantina di milioni di euro. Ma le pay tv sarebbero state comunque poco interessate a trasmettere eventi non in esclusiva. Tuttavia, ora che le stesse piattaforme hanno un loro canale in chiaro i nuovi scenari potrebbero essere, come detto, sorprendenti.

La stessa situazione dell’Italia si sta verificando anche in Spagna, mentre in Francia sono TF1, M6 e BeInSport ad essersi aggiudicate i diritti, nel Regno Unito BBC e ITV (entrambe in chiaro, come se in Italia le gare finissero nelle mani di un comune accordo Rai Uno – Canale 5) e in Germania le aggidicatarie sono ARD e ZDF (occhio al satellite, quindi).

Al momento in 26 nazioni europee (tra cui non figurano Germania, Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Olanda) è garantita la trasmissione in chiaro di almeno 23 partite in diretta oltre a programmi dedicati e highlights. E i tifosi potranno vedere la competizione francese anche sulle piattaforme internet e mobile delle emittenti ufficiali e sui rispettivi canali radio.

Al momento la RAI si consola con l’esclusiva della Nazionale nei prossimi anni: dopo le dieci gare di qualificazione a Euro 2016 ha fatto sue anche le gare delle qualificazioni ai mondiali di Russia (65 milioni di euro in tutto).

Viale Mazzini ha chiuso il cerchio con la Figc di Carlo Tavecchio accaparrandosi, sempre fino al 2018, le partite amichevoli della Nazionale maggiore, le partite amichevoli e quelle domestiche ufficiali della Under21, nonché tutti gli incontri delle altre Nazionali di Calcio, le Giovanili, le Femminili (“A”, U19, U17) e quelle di Calcio a 5 (“A” e U21). Il tutto – a quanto riferiscono i ben informati – per una cifra intorno ai 60 milioni di euro e condito dai diritti televisivi, radiofonici, internet e mobile sul territorio.

Fin qui Sky si è accontentata delle partite di qualificazione a Euro 2016 (dando l’Italia soltanto in differita).

Cosa succederà ora? Il gioco, e il mercato, sono più che mai aperti.

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