A 27 anni dal lancio Rupert Murdoch potrebbe decidere di mettere in vendita Sky. A riportare i rumors è questa mattina il Financial Times, secondo cui potrebbe essere arrivato il momento di un cambio di proprietà per la piattaforma satellitare che ha cambiato le abitudini televisive in mezzo mondo (fu la prima ad operare in particolare nel Regno Unito).

Murdoch aveva commentato all’Hollywood Reporter che “avere il 40% di un asset non consolidato non poteva essere considerato un punto di arrivo” aprendo quindi a valutazioni che prima si sono concentrate su ipotesi di acquisto e quindi sulle più probabili prospettive di vendita.

Non mancano i gruppi interessati a partire dalla Vivendi di Vincent Bollorè che possiede Canal Plus e Universal Music ed al momento ha una fortissima disponibilità liquida avendo recentemente ceduto alcuni asset.

Interesse potrebbe arrivare da un operatore telefonico come Vodafone, anche se le mire di questo gruppo nella fattispecie potrebbero essere indirizzate maggiormente verso Virgin Media, di proprietà di John’s Malone Liberty Global.

Murdoch la lanciò consapevole del fatto che si trattava di una operazione rischiosa e nei primi mesi dovette sostenere pesanti perdite prima che i diritti esclusivi della Premier League diventassero il fiore all’occhiello dell’emittente.

Lo sport in generale è stato trasformato dai soldi di Sky, divenuto in poco tempo uno dei brand più conosciuti non solo in UK.

La famiglia Murdoch inoltre ha mantenuto stretto il collegamento con 21th Century Fox, il gruppo dell’intrattenimento gestito dai figli di Rupert, Lachlan e James.

Ora alcune frasi di Murdoch sono state interpretate come volontà a cambiare rotta e nel mondo bancario hanno iniziato a circolare valutazioni su Sky – che vanta 14,5 miliardi di sterline in termini di capitalizzazione – e sul possibile impatto della cessione di un canale che conta 21 milioni di abbonati diretti più altri 4 milioni attraverso pacchetti di altri operatori (tipo Virgin e la stessa BT) ed è presente anche in Germania e in Italia.

Chiaramente i Murdoch e Fox potrebbero anche decidere di non vendere, una operazione simile saltò già quattro anni fa quando Fox era ancora all’interno di News Corp.

La valutazione generale tuttavia riguarda le nuove abitudini del pubblico che ormai paga i servizi in maniera frammentata e sembra meno interessato che in passato ad un pacchetto globale come quello di Sky, che a questo punto potrebbe finire sul mercato dopo aver garantito al suo gruppo rendimenti importanti.