I ricavi da stadio delle squadre inglesi della Premier League chiudono il 2014-2015 con un decremento del 6% intorno ai 290 milioni di sterline totali. Un dato che rimette al centro dell’attenzione il tema dei rapporti tra le tifoserie e i club, alla luce delle sempre più numerose proteste legate al caro biglietti e non solo.

Due i fattori che pare abbiano influenzato più di tutti l’andamento. Innanzitutto l’insistenza dei club a mantenere immutati i prezzi, in un periodo in cui molti tifosi stanno vedendo un calo del loro tenore di vita. In secondo luogo la crescente protesta dei tifosi stessi che sta dando forma ad originali boicottaggi.

Va ricordato che la biglietteria è comunque solo una parte del complesso dei ricavi da stadio per un club. A questa bisogna aggiungere anche i consumi all’interno dello stadio (ristorazione, birra, acquisto dei match program) che evidentemente stanno avendo un andamento al ribasso.

Il dato è importante sia per comprendere l’andamento economico della Premier League che – a livello più generale – per capire le tendenze di consumo e la disponibilità liquida degli inglesi: le somme spese allo stadio rientrano chiaramente nei bisogni secondari, ma i britannici hanno un legame profondo con il loro sport e un decremento di questa voce può avere un significato più profondo della semplice rinuncia ad un match o ad una birra in più.

Il dato, naturalmente, sta ridando fiato alle proteste dei tifosi contro il caro biglietti: le richieste recenti sono quelle di avere biglietti più bassi cercando di andare verso un modello simile a quello tedesco (dove peraltro non sono state abolite le zone superpopolari dove si può assistere alla partita in piedi: una modalità molto apprezzata, per non dire amata, dagli inglesi).

Stando a Deloitte, comunque, per la prima volta i ricavi da stadio dovrebbero scendere sotto un quinto delle entrate totali della Premier league. Per questo si sta già pensando a nuove collocazioni in termini di orari delle partite (dall’anno prossimo peraltro ci sarà un nuovo anticipo il venerdì sera).

 

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